Sono quattro le emergenze fognarie che da diverse settimane stanno riversando i loro liquami direttamente in mare , ammorbando l’ aria circostante. Oltre al solito scarico in prossimità della
foce del torrente Fiumarella , dove insiste anche quello proveniente dal depuratore , vanificando di fatto la sua efficienza, si sono aggiunti ancora una volta , gli scarichi di Fossa della Manna a Bocale , del campo sportivo di Pellaro , del torrente Carro e Quattrone e del torrente Macellari. Contattati ancora una volta i responsabili di Acque Reggine , hanno loro malgrado confermato che l’ amministrazione comunale e’ debitrice di circa 13.000.000 di euro e che nonostante i numerosi impegni presi dal Sindaco f.f , la situazione sta’ precipitando giorno dopo giorno. Occorre precisare che questi debiti contratti dal comune , sono servizi che la societa’ ha erogato nel 2008 e per i quali il presidente Mallamaci ha piu volte sottolineato di non poter più garantire alcun servizio di manutenzione, rimandando la responsabilità al Comune , qualora si sarebbero verificate delle emergenze igienico sanitarie su tutto il territorio, mortificando le maestranze di Acque Reggine che pur non percependo gli stipendi, hanno dimostrato senso di responsabilità, intervenendo anche da liberi per poter alleviare le difficoltà cui la popolazione e’ stata costretta a subire. Tutto questo conferma , l’ inconsistenza delle affermazioni di chi ancor oggi difende il modello Reggio che di fatto e’ un modello virtuale ,totalmente distaccato dalla realtà , lontano anni luce dalle reali esigenze dei cittadini. Per tali motivi , i reggini non possono più rimanere indifferenti davanti a queste problematiche, ma hanno il dovere morale di indignarsi per rivendicare una corretta manutenzione e di conseguenza più vivibilità. Un popolo che non si indigna non e’ libero per questo mi auguro che , in prossimità della tornata elettorale, i cittadini che malgrado tutto, continuano ad indignarsi, coinvolgano coloro i quali continuano invece ad andare dietro a politicanti dalle false promesse.
Francesco Lo Giudice
consigliere della XV circoscrizione Pellaro




