In merito alle dichiarazioni del consigliere provinciale Bernardo Russo rilasciate alla stampa, riguardanti il trasferimento della struttura complessa di Anatomia Patologica dal Presidio
Ospedaliero di Melito Porto Salvo all’Ospedale di Locri, si precisa. Il Direttore Sanitario dell’Ospedale di Locri ha evidenziato più volte “il grave ritardo nella formulazione dei referti” da parte della S.C. di Anatomia Patologica di Melito, con conseguente disservizio per tutto il blocco operatorio dei numerosi reparti di area chirurgica ed oncologica, ma soprattutto con possibili gravi danni ai pazienti affetti a volte anche da patologie oncologiche per i quali la rapidità della diagnosi può essere, come facilmente intuibile, determinante per il proprio stato di salute. A causa della mancata evasione delle richieste inviate presso l’U.O. di Anatomia Patologica di Melito, la refertazione istologica delle UU.OO. di Locri risulta sospesa e l’Azienda è stata costretta a chiedere le suddette prestazioni all’Azienda Ospedaliera B.M.M. con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa, con ulteriore grave danno sia economico che di immagine per l’ASP reggina. Ciò detto, si è ritenuto di attivare il Servizio di Anatomia patologica presso l’Ospedale di Locri, considerato che esso si trova già in possesso anche di personale specializzato in grado di soddisfare celermente le richieste, ma sono stati mantenuti i LEA assistenziali delle UU.OO. del presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo nonché il supporto degli screening oncologici per svolgere l’attività diagnostico-strumentale di Anatomia ed Istologia Patologica. Tali disposizioni sono state assunte nell’esclusivo interesse della popolazione dell’intera area ed in sintonia con quanto previsto, relativamente agli ospedali in questione, dalla riorganizzazione della rete ospedaliera, elaborata nel contesto del piano di rientro per la sanità in Calabria.
Il Commissario Straordinario
(dr.ssa Grazia Rosanna Squillacioti)
