di Gianni Tripodi – Sono ripresi gli allenamenti in casa Viola, terminate le vacanze natalizie è tempo di concentrarsi sul campionato. E’ stato un 2010 sicuramente positivo per la società di via Pio XI che si è concluso con la vittoria casalinga ottenuta nel derby contro il
Catanzaro e la conferma del primato in classifica a pari punti (18)dell’Accademia Campobasso. Domenica ci sarà il big match tra le prime due della classe e si prospetta un sfida infuocata per l’ultima giornata del girone di andata dove ci si giocherà l’accesso alle prossime Final Eight di Coppa Italia. Ieri pomeriggio abbiamo intervistato Claudio Cavalieri, voglioso di continuare a far bene con la canotta nero arancio.
Terminate le vacanze natalizie è arrivato il momento di smaltire i panettoni e rimettersi subito a lavoro. Come stai fisicamente e come hai ritrovato il gruppo?
Il gruppo è ancora più unito e fisicamente stiamo recuperando da un po’ di acciacchi. Son contento che Padova sta finalmente tornando in piena forma, più passa il tempo e più riusciamo ad assimilare certi meccanismi di gioco, abbiamo ampi margini di miglioramento. In queste vacanze abbiamo mangiato pochi panettoni perché sapevamo di dover disputare due partite difficilissime, non potevamo mangiare troppo (ride, ndr).
Il 2010 si è concluso nel migliore dei modi, 18 punti e primo posto in classifica con un bilancio di 9 vittorie e 3 sole sconfitte, vi aspettavate questo inizio?
Quando sono arrivato alla Viola non mi aspettavo questo inizio, ma lo speravo. Penso che per quello che abbiamo fatto sinora è giusto che la squadra stia lì sopra e adesso dobbiamo cercare di rimanere in vetta sino alla fine.
Alcune compagini tra cui il Martina Franca e il Benevento sono andate sul mercato e si sono rafforzate. Pensi che la Viola abbia bisogno di qualche rinforzo per fare un ulteriore salto di qualità o la squadra va bene così, deve rimanere questo gruppo sino alla fine?
Il nostro mercato siamo noi, siamo un gruppo unito che è andato avanti nonostante le difficoltà come ad esempio gli infortuni. Non siamo mai stati al completo, chi per un infortunio e chi per un altro è stato assente, il coach a volte ha fatto fatica ad allenare tutti e dieci i giocatori. Penso sia difficile modificare un gruppo dove i meccanismi sono già oliati.
Domenica è subito campionato, affronterete in trasferta l’Accademia Campobasso, l’altra prima della classe, sarà una gara difficilissima dove vi giocherete non solo la vetta solitaria della classifica, ma sopratutto l’accesso alle prossime Final Eight di Coppa Italia.
Ci giochiamo una buon parte di campionato, con una vittoria potremmo centrare l’acceso alle Final Eight. Tutti dicono che non vogliono partecipare, ma poi alla fine tutti vogliono vincere. E’ una competizione importante, un traguardo che se raggiunto ci può rendere orgogliosi, possiamo dare un ulteriore soddisfazione ai tifosi che ci seguono. Dobbiamo andare a Campobasso non con un coltello tra i denti, ma con due, cercando di cominciare a ottenere qualche vittoria anche in trasferta. Avendo vinto il campionato lo scorso anno a Patti mi sono reso conto che è importante vincere fuori casa, è arrivato il momento di cambiare rotta anche se i campi esterni sono sempre ostici. Rispetto per tutti, ma paura di nessuno.
Nell’ultima sfida del 2010 nel derby contro il Catanzaro sei apparso un po’ stanco, alla fine dell’incontro 0 punti con un 0/3 al tiro. A Campobasso rivedremo il vero “Cavalla”?
Contro Catanzaro avete visto un Cavalieri un po’ diverso, sono sempre dell’avviso che quando le partite sono “facili”, “Cavalla”non serve e cerca più che altro di aiutare il gruppo. Quella domenica ho fatto 6 assist, nelle gare che contano e quando serve io ci sono e ci sarò sempre.




