
Alla fine vincono gli studenti dell’Università di Reggio Calabria. Dopo giorni di protesta, di occupazione dell’aula magna Quistelli,
presidiata per dire no anche alla riforma Gelmini e alle infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’Ateneo, il Senato Accademico, con un dietrofront, ha revocato l’aumento delle tasse che aveva inizialmente previsto per l’anno accademico in corso.
Vincono gli studenti, perdono i vertici dell’Università che, con una retromarcia a gran velocità provano a ricostruire un po’ della credibilità persa nelle ultime settimane. E che ciò sia da monito alle nuove generazioni: solo ribellandosi alle ingiustizie si potrà (almeno) sperare di vivere in una realtà migliore. Vincono gli studenti perchè, per una volta, a Reggio Calabria, i giovani dimostrano di aver voglia di lottare contro qualcosa che credono sia sbagliato: che sia l’aumento delle tasse, che sia la riforma Gelmini, che sia la ‘ndrangheta.
La notizia è questa. Il fatto che sia non buona, ma ottima, le fa guadagnare anche la prima pagina.




