Di seguito nota diramata da Stefano Burrone, capogruppo Rifondazione comunista alla VII Circoscrizione:
“Figli di un Dio minore”, purtroppo, non è il titolo di un film, ma la realtà in cui si trova il
Meridione d’Italia. Una realtà triste che fa venire rabbia. E che, al contempo, dovrebbe far riflettere i
meridionali e, tra questi, soprattutto i calabresi. Gli artefici del crescente affossamento del Mezzogiorno, ancora una volta, sono i “Two brothers”, ovvero Berlusconi e Bossi. Il premier e il ministro, a dimostrare la fondatezza di questa tesi, dopo l’alluvione in Veneto, sono corsi in quella regione a far sopralluoghi e ad assicurare il blocco delle tasse fino ad emergenza conclusa, mentre per il Sud del Paese il loro governo ha stanziato solamente 20 milioni di euro, nonostante i danni stimati nella sola in Calabria siano pari a circa 100 milioni. Questa è l’uguaglianza tra Meridione e Settentrione che tanto ci vuol far credere il Presidente del Consiglio? Ho sempre sostenuto che questo governo abbia radici leghiste, ma ora si è oltrepassato il limite: noi tutti meridionali ci ritroveremo a contribuire a far fronte all’emergenza Veneto ma, come al solito, sebbene il maltempo abbia creato devastazione anche da noi come a Gioia Tauro, saremo messi in secondo piano, come se in realtà fossimo l’ultima ruota del carro. I danni che ha subito la nostra regione chi li finanzierà? Chi provvederà a mettere in sicurezza il nostro territorio e quindi i cittadini che lo abitano? Chi ripagherà gli agricoltori e gli altri operatori economici? E, soprattutto, si farà per la Calabria lo stesso provvedimento emesso per il Veneto?
Stefano Burrone
Capogruppo Rifondazione comunista alla VII Circoscrizione




