Riceviamo e Pubblichiamo
Nella serata di ieri presso la scuola media Ibico si è tenuta una riunione presieduta dal Presidente del Consiglio d’ Istituto Monica Festa dai rappresentanti di classe e da un nutrito gruppo di genitori tutti profondamente esterefatti davanti dalle decisioni dell’assessore
Vecchio e del suo staff di consulenti che hanno redatto il piano di dimensionamento scolastico a livello comunale. Ciò che appare inverosimile è la proposta dell’assessore fermamente convinto che questo dimensionamento tuteli il bene comune del territorio territorialità tanto sbandierata nell’articolo di sabato 6 novembre apparso sulla gazzetta del sud. Ma di quale territorio stiamo parlando se una realtà consolidata negli anni come la scuola media Ibico ( si evidenzia che la scuola media Ibico è composta da due plessi uno localizzato in Santa Caterina e l’altro denominato Pirandello unico codice meccanografico RCMM18100B) è destinata a morire poiché il piano stabilisce che i due corsi unificati al plessso Ibico venga accorpati alla Vittorino da Feltre e i corsi scolastici del plesso Pirandello localizzati a San Brunello vengano accorpati alla scuola elementare Falcomatà?
Ripercorriamo brevemente le tappe di questo macchinoso lavoro ad opera del Comune di Reggio Calabria nella persona dell’Assessore Sebastiano Vecchio e del suo staff tecnico, che ha portato allo stravolgimento di alcune proposte presentate dai consigli d’istituto interessati al piano di dimensionamento scolastico.
In data 20 settembre il consiglio d’istituto della scuola media Ibico si riunisce per stilare una proposta di dimensionamento scolastico da presentare al comune di Reggio Calabria. Nella delibera si formulano due proposte la prima chiede di accorpare la scuola Ibico alla scuola elementare Falcomatà mentre la seconda prevede l’accorpamento alla Vittorino da Feltre. Le proposte vengono stravolte in sede di riunione a cui hanno partecipato il comune di Reggio Calabria, l’ufficio scolastico provinciale i sindacati e l’associazione dei genitori. Risultato: la scuola Ibico viene divisa e il plesso di S. Caterina viene accorpato alla Vittorino da Feltre mentre il plesso di s. brunello viene accorpato alla Falcomatà. praticamente una scuola, un corpo docente e il personale Ata vengono di colpo cancellati e gli alunni separati.
In data 4 novembre il comune trasmette il piano di dimensionamento ai dirigenti scolastici chiedendo di acquisire il parere dei componenti collegiali. la scuola media Ibico con la delibera n. 29 si oppone alla decisione di scindere la scuola al di fuori del territorio circoscrizionale ribadendo la proposta iniziale di dimensionamento scolastico.
La scuola Ibico è una realtà territoriale che non possiamo farci strappare da chi parla di territorialità e alla fine opera in modo che Santa Caterina rimanga priva di una scuola di quartiere. Forse non tutti sanno che il Consiglio d’Istituto in sinergia con il Collegio docenti, con delibera ha destinato una parte dei locali del plesso della Ibico alla Scuola Meditteranea del Design e che presso il plesso della Pirandello sarà ospitato il Comitato provinciale dell’ Unifec.
Quante offerte formative eccellenti ha saputo offrire questa scuola media ai propri alunni che dal piano di dimensionamento così formulato sembrano essere trattati come merce di scambio per favorire personalismi . Il personale docente della scuola ibico si ritroverà nel mese di gennaio a dover fare domanda di trasferimento in altre scuole, i ragazzi si ritroveranno ad essere destabilizzati, non più insegnanti certi, fermo punto di riferimento e di crescita non solo a livello scolastico ma diciamolo, con cuore di mamma, anche a livello affettivo.
Quanti problemi si creeranno se questo fantozziano piano dovesse andare avanti anche per il personale ata che giornalmente si prende cura della nostra scuola.
Appare veramente una “proposta indecente” in tempi in cui il lavoro non è più certo pensare di mettere di nuovo sul mercati docenti preside e personale ata a un passo dalla pensione.
Parliamo dei numeri perché alla fine sono quelli che danno i risultati: l’accorpamento della Ibico alla Falcomatà porterebbe a un istituto comprensivo di ben 899 alunni, l’accorpamento alla Vittorino da Feltre porterebbe a un istituto comprensivo di ben 899 alunni.
Resta inteso che non sarà permesso a chi in questo momento si sente in campagna elettorale di portarci via la NOSTRA scuola. Tutti ,insegnanti ,personale Ata, dirigente scolastico e genitori vogliono e pretendono che la scuola media Ibico-Pirandello rimanga proprietà del quartiere. Da stasera il comitato “Codice meccanografico RCMM18100B – scuola media Ibico chiama Comune” non esiterà a metter in campo tutte le azioni utili per mantenere la scuola Ibico cuore pulsante del quartiere nella nostra Santa Caterina/San Brunello. Chiediamo pertanto che la nostra proposta di dimensionamento sia accolta e che per una volta i personalismi siamo messi da parte pensando al bene dei nostri figli.
Assessore, qui più che pensare alla coltivazione del nostro orticello pensiamo a far crescere i nostri ragazzi formandoli in modo sano lontani da personalismi inutili quanto distruttivi innestando in loro il seme del rispetto alla dignità umana ai criteri di equità e di giustizia sociale.




