Una “città normale” è una città integrata, che sa integrare divergenze sociali e che sa monitorare il proprio tessuto cittadino; è una città nella quale le situazioni di disagio e di
emarginazione vengono gestite in maniera attenta, puntigliosa e perentoria. C’e un mondo sommerso che spesso di vive di luce riflessa…di scampoli di attenzione data e concessa senza programmazione adeguata: Il sociale. Lì dove anziani, disagiati, diversamente abili e tossicodipendenti sono gli “invisibili” di una società che li relega spesso in un tetro dimenticatoio, il privato sociale ed il terzo settore, associazioni, cooperative ed imprese sociali, che si muovono sulla passione, sul sacrificio e sulla forte voglia di dare, sono da mesi alle strette “economiche”, incassano ritardi strutturali e procedurali ormai radicati e rischiano, a breve, di non poter più erogare servizi indispensabili alla collettività tutta. Il terzo settore ha bisogno di vivere progettualità fattive valide, programmatiche e prospettiche, e la manifestazione di Sabato 13, con sit in alle 9.30 e partenza da Piazza De Nava ore 10.30, è un chiaro ed inequivocabile grido d’ allarme. Per anni si è chiesto di programmare sulle esigenze e non sui bisogni, come purtroppo siamo abituati a vedere troppo spesso in ambiti delicati e fortemente bisognosi di attenzioni, e di soluzioni definitive e non tampone…si è chiesto di andare ad individuare le radici del disagio e della sofferenza: Sabato sarà l’ ultimo e disperato tentativo per la sopravvivenza dello stato sociale a Reggio Calabria. Ecco allora che serve creare una rete attiva, consapevole e stavolta partecipe, tra i servizi e le realtà importanti che il tessuto reggino offre alla sua cittadinanza : Luciano Squillaci, portavoce del movimento che diviene espressione di oltre novanta realtà del no-profit reggino, coordinerà un “passaggio” civile ed etico che noi Verdi appoggiamo e scegliamo come imprescindibile per la dignità e l’ impronta morale e valoriale di Reggio Calabria. Le azioni di campo sono scelte che dovrebbero prescindere dai colori e dalle scelte partitiche: ecco perché i Verdi, in concomitanza con la presentazione al Consiglio Regionale della “Costituente ecologista“ , saranno , Sabato 13, insieme al loro Presidente Nazionale Angelo Bonelli, tutti privati cittadini pronti a scendere in campo per difendere gli ultimi. Con forza e passione, vogliamo riappropiarci del ruolo e della responsabilità di “attori di cambiamento” per il sociale, consapevoli che sia tra tutte la migliore e più genuina forma di emancipazione civile e morale.




