Di seguito nota Forum del quartiere:
Il nuovo anno è stato avviato ma i problemi concernenti la scuola media “U. Boccioni” rimangono irrisolti, anzi sembra che addirittura si aggravino.
I duecentocinquanta allievi sono ritornati ad occupare i banchi di scuola in un ambiente completamente inidoneo allo svolgimento delle attività didattiche; inoltre, i recenti eventi meteorologici hanno ulteriormente evidenziato l’inadeguatezza della scelta logistica e l’ esposizione dello stabile a pericoli.
Il Forum del Quartiere, associandoci al malcontento delle famiglie, degli alunni, dei docenti e di tutti gli operatori scolastici per le difficoltà che limitano l’azione didattica, non giustifica più la lentezza con cui il problema viene considerato dall’amministrazione locale.
Sono trascorsi quattro anni e nessuna decisione è stata presa in merito alla destinazione del vecchio stabile : recuperarlo o demolirlo?
Ad aggravare la situazione concorre la politica del dimensionamento che dovrebbe colpire le scuole con meno di cinquecento allievi. Ciò significherebbe che la scuola media di Gallico perderebbe la sua autonomia, che Dirigente, Docenti e Personale non docente vedrebbero, dopo anni di sacrifici e di lavoro, a rischio la propria occupazione o quantomeno sarebbero nuovamente costretti ad affrontare nuovo seri disagi. E tutto questo per la logica economica perché tutto deve sottostare a criteri di riassestamento che di tutto tengono conto eccetto del benessere degli alunni, dei grandi disagi delle famiglie e delle dignitose condizioni di lavoro per i docenti.
A chi il compito di dare risposte confortanti e di sicura fattibilità?
La risposta potrebbe venire soltanto dagli Enti che gestiscono la nostra terra, dal Governatore, dal Presidente della Provincia, dal Primo Cittadino e da tutti i responsabili del settore Istruzione.
Ancora una volta un enorme danno nei confronti di un quartiere che viene sempre più impoverito nei suoi servizi. A che serve parlare di sviluppo, di progresso, di crescita culturale se viene meno l’Istituzione che, per eccellenza, è preposta a questo scopo? Come può un territorio che sogna la sua rinascita accettare di essere depauperato anche di una componente così importante attraverso la quale si veicola la formazione dei futuri cittadini e quindi le potenzialità del suo sviluppo?
Tutti questi interrogativi che rattristano e preoccupano i Gallicesi non meritano delle risposte aperte a soluzioni felici per il benessere del quartiere? Non si avverte la necessità di non spegnere la speranza dei suoi figli e soprattutto non rafforzare la convinzione dell’inevitabilità dell’esodo dalla propria terra. Certamente sarebbe un grosso segnale se tutte le Amministrazioni operanti sul nostro territorio si interessassero più tempestivamente del quartiere e, senza stancarci mai di ribadirlo, non lo relegassero al ruolo di semplice periferia .
Le belle parole possono soltanto accendere speranze ma occorrono gesti concreti e soltanto una mentalità nuova ed una diversa classe politica che si metta in ascolto delle esigenze del nostro territorio in un costante confronto con le sfide che da esso insorgono, potranno sostenerne un reale sviluppo.
Gallico ha bisogno di certezze che sembrano svanite nel nulla e che possono essere garantite soltanto dalla disponibilità di una classe politica veramente motivata alla ricerca valida di contenuti e di progettualità come l’esperienza politica esige.
.
Il Forum del Quartiere




