
spartire nel territorio della locride: la Squadra Mobile di Reggio Calabria con il supporto del Commissariato di Siderno ha però scoperto e stroncato il loro piano. In manette finoscono in tre, accusati di associazione a delonquere di stampo mafioso: Ilario Aversa, Antonio Cordì e Antonino Caroleo. Le indagini, ordinate dal Procuratore aggiunto Nicola Gratteri e dal sostituto della Dda Antonio De Bernardo sono avvalse della nuova collaborazione del pentito Domenico Oppedisano, ma un ruolo fondamentale di garante sarebbe stato rivestito da Giuseppe Comiso capo dell’omonima coasca di Siderno. La scelta di Oppedisano di collaborare con gli inquirenti sarebbe stata dettata dal disaccordo dell’affiliato con le nuove strategie mafiose di Locri: l’uomo infatti avrebbe dovuto testimoniare per favorire gli accordi di pace tra i clan Cataldo e Cordì. E’ infatti una conversazione intercettata all’interno della lavanderia “Ape Green” di proprietà di Comiso a indirizzare gli investigatori sulle circostamnze che hanno portato alla pax a Locri. Gli elementi raccolti dagli inquirenti avrebbero attestato infatti la pacificazione tra le cosche Cordì e Cataldo, in guerra dal 1967, data della cosidetta “strage di Piazza Mercato”.




