
Sul palcoscenico del cine-teatro Odeon di Reggio Calabria tornano in scena gli artisti, ciascuno con il proprio genere, con la propria specificità, coloro che lo hanno conosciuto fuori e dentro la scena. Tornano di scena la solidarietà per l’Hospice “Vai delle Stelle” di Reggio Calabria e, nel segno di questa generosità, la memoria di un uomo semplice, al contempo straordinario, un attore di teatro brillante, Pino Raffa.
Di scena l’afflato artistico e umano che circonda intatto il suo ricordo, oggi come due anni fa quando la malattia segnò il capolinea della sua vita. Ma la magia del teatro è proprio questa. Sul palcoscenico quella linea ultima sembra dissolversi e allontanarsi e non è un’illusione perché Pino Raffa è davvero qui con la vitalità dei giovani del laboratorio Soleluna diretto da Enzo De Liguoro, con l’intensità di Lorenzo Praticò e di Basilio Musolino di Experimenta, con l’allegria del teatro etnico dei Trefarfalli e della compagnia Teatro di Reggio, con la vibrante storia di Passione intrecciata dai Mattanza, con la profondità dell’interpretazione di Gaetano Tramontana, promotore dell’iniziativa e direttore artistico di Spazio Teatro, con la poesia in musica di Domenica Buda, con il pensiero di Nino racco, assente per un malore, con la creatività di Anna Maria Basile, fotografa che anche quest’anno a messo a disposizione la sua opera digitale per un sorteggio tra il pubblico, con l’impegno e la dedizione di Domenico Chilà, Cristina
Merenda, Mimmo Fiore e Marilena Barreca di SpazioTeatro per l’organizzazione, di ElettroService e LM Recording Studio per il supporto tecnico e di
Antonio Melasi le riprese dello spettacolo.
La malattia ha raggiunto Pino raffa ma non ne ha toccato lo spirito e anche se il suo ricordo non può non esplorare gli angoli più tristi di una vita, lo fa rimanendo lì per accendere una luce. Dunque la memoria diventa impegno per sostenere l’hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabiria che di storia intrise di tristezza e solidarietà ne ha conosciute tante, come le difficoltà di proseguire nella sua missione di sollievo nella disperazione e nella malattia di chi soffre e dei familiari.
Destini ineluttabili e implacabili che travolgono un’esistenza senza esaurirla. E lì in quell’infinito che rimane, vive tenacemente la leggerezza e l’allegria di persone come Pino che, gioioso sempre, inviterà tutti a prendere un altro caffè.




