C’è solo una condanna tra i quattro medici imputati per omicidio colposo con riferimento al decesso di Pietro Procopio, ricoverato presso ospedale di Locri il 7 novembre 2003 a causa di una caduta accidentale, e morto 3 giorni dopo, il 10 novembre 2003. A rispondere di
omicidio colposo sono stati chiamati il dottor Saverio Severini, responsabile del reparto di pronto soccorso, le dottoresse Maria Grillo e Giuseppina Morabito del reparto di ortopedia e il dottor Ettore Certonà, radiologo, unico condannato nel processo: non avrebbe effettuato correttamente la diagnosi che segnalava fratture costali.
Il pubblico ministero responsabile del caso aveva chiesto la condanna per omicidio colposo per tutti gli imputati. Assolto perchè il fatto non sussiste il dott. Saverio Severini, medico del pronto soccorso, difeso dall’Avv. Francesco Albanese che è riuscito a dimostrare, anche a seguito di una lunga arringa difensiva, che il medico non aveva nessuno responsabilità nella morte di Procopio.




