Di seguito la nota diffusa dagli esponenti del Pd:
Le serie criticità in cui versano le Strutture Sanitarie private convenzionate con il Servizio
Sanitario Regionale ci danno il polso della situazione sullo stato di salute, è il caso di dirlo, della nostra sanità, della nostra società ma anche, e soprattutto, della politica. Subiamo guasti che partono da lontano, causati da personaggi che hanno pensato di sprecare credendo che mai la coperta sarebbe diventata troppo corta; danni e rovine che non sono ravvisabili solo nell’arco temporale dell’ultima Legislatura Regionale, atteso che da oltre un decennio si parla di problematiche serie all’interno del pianeta sanità. Le difficoltà ampiamente evidenziate dal Dottor Lamberti Castronuovo per il Centro Clinico De Blasi e dalla D.ssa Crupi per il Centro di Fisioterapia – nonché da altri titolari di strutture private convenzionate – a mantenere attivi i loro studi a seguito di ingenti tagli sui budgets si configurano come il crollo dell’ultimo baluardo dello stato sociale. Uno sconquasso che pervade la Sanità, la Scuola, le Università e distrugge i diritti della gente che dovrebbero invece essere salvaguardati dalla politica sia essa Regionale che Nazionale. Non vedo nessuno seriamente preoccupato per la perdita di posti di lavoro o per la privazione di servizi qualificati al cittadino. Il dibattito politico è tutto incentrato sull’opportunità o meno di porre in essere atteggiamenti di prevaricazione, di difesa politica e di parte. Tanti anni di lavoro, di presenza sul territorio e di riferimento continuo per i cittadini che riescono a trovare in tempi rapidi risposte alle interrogazioni sulla loro salute, danno le vere lauree ad honoris per la qualità, la costanza, la celerità: un accreditamento reale. Di contro assistiamo ad atteggiamenti duri da parte del Governo Centrale ed al silenzio della deputazione locale vicina al Governo Nazionale e Regionale a fronte della perdita di posti di lavoro nella Sanità, nella Scuola o in qualsiasi altro comparto. Ci saremmo aspettati una presa di posizione urgente per verificare gli errori evidenziati nell’assegnazione dei budgets, per rettificare, per porre rimedio, anche individuando parametri nuovi se ciò fosse necessario. Poco importa se a stabilire i budgets assegnati alla sanità privata sia la Regione o l’ASP: il problema non è a chi addossare le scelte. Si perde di vista, come spesso accade, la centralità del cittadino con i suoi bisogni; il mantenimento della qualità delle prestazioni; dei posti di lavoro. Sfugge anche il senso di tutela che si dovrebbe avere nei riguardi di quanti sono costretti a sottoporsi a cure per assicurare loro i riferimenti di fiducia che hanno stabilito con gli specialisti e con le strutture. L’integrazione tra pubblico e privato crea competizione e dalla competizione germina la qualità. Anche l’organizzazione dei servizi nella sanità Pubblica, siamo convinti, debba essere ridisegnata a favore del cittadino per evitare, come di fatto accade, che per sottoporsi a più esami ci si debba prenotare in centri diversi, distanti centinaia di chilometri l’uno dall’altro e in tempi lunghissimi. Si rabbrividisce quando ci viene raccontato che per sottoporsi ad un ecocardio bisogna attendere due mesi almeno, che per altri accertamenti, invece, bisogna girare il calendario. La possibilità annunciata dall’ASP di poter prenotare le visite specialistiche presso alcune Farmacie che hanno aderito al progetto è positiva perché sappiamo che in altre Regioni d’Italia questa modalità di prenotazione si è rivelata utile; sappiamo però che i tempi d’attesa presso le Strutture Pubbliche continuano ad essere biblici. In questo desolante quadro, purtroppo, le Strutture private convenzionate che riescono a garantire risposte eccellenti ed immediate subiscono dei contraccolpi come non mai. A fare le spese di questo scempio sono sempre i cittadini e i lavoratori, per i quali, ci auspichiamo possa rientrare il pericolo del licenziamento. Fino a quando si perdono posti di lavoro, in assenza di prospettive, non possiamo asserire che si praticano buone politiche. E’ il caso di vedere dove ci sono sprechi, eliminarli ma soprattutto, il cittadino dovrebbe essere in condizione di sapere chi ha sprecato e per che cosa.
Parteciperemo al sit-in di protesta programmato per il prossimo Sabato e saremo accanto ai lavoratori del laboratorio De Blasi per manifestare tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno ma anche e soprattutto la nostra forte indignazione per quanto sta avvenendo. Saremo a fianco di tutte le iniziative organizzate in tal senso se ne verremo a conoscenza.
Firmato: gli esponenti Istituzionali PD
Tina Tripodi
(Vice Presidente Consiglio Provinciale)
Rodolfo Malaspina
( Consigliere Provinciale)
Gianni Minniti
(Consigliere Comunale
E il Laboratorio Socio Politico
Jan Palach)




