
Nava: ”Scrive articoli brutti contro le persone…”. Barbaro: ”A tipo Roberto Saviano”. Ivan Nava, 25 anni, e Antonino Barbaro, di 24, stanno parlando di Antonino Monteleone, giornalista venticinquenne che tutti conoscono a Reggio Calabria. E’ una conversazione, la loro,
che gli inquirenti intercettano nella notte tra il 4 e il 5 febbraio scorso, poco prima che i due, insieme al 31enne Nicola (‘Cola’) Pitasi, decidano di incendiare – secondo l’accusa – la Fiat Idea di Monteleone. ”Forse il piu’ preoccupante dei danneggiamenti” attribuiti al clan Serraino, si legge nell’ordinanza del gip di Reggio Calabria. Fu lo stesso giornalista a denunciare quelli che riteneva fossero i sospetti autori del reato, su uno dei quali (Nava) aveva scritto un articolo, ritenuto offensivo: ”sospetti – scrive il giudice – che si sarebbero rivelati fondati grazie agli esiti delle intercettazioni” telefoniche ed ambientali. In particolare, il 4 febbraio alle 20.11 Nava e Barbaro si accordano al telefono per incontrarsi in tarda serata. Nava poi contatta il ”cugino” Felice Lavena, anch’egli indagato per lo stesso episodio, al quale chiede e ottiene in prestito una Fiat 600. Poco dopo preleva Barbaro e Pitasi. Secondo l’accusa l’obiettivo dei tre e’ dare fuoco all’auto di Monteleone. Parlando del proprietario della macchina in questione, infatti, Nava afferma che questi ha scritto un articolo su di lui e che e’ una vita che aspetta questo momento. E’ da poco passata la mezzanotte. Nava: Il figlio di puttana, il giornalista, che scrive gli articoli contro le persone, ha fatto un articolo a me… il figlio di puttana (…) E’ una vita che lo aspetto, una vita! Ed ancora: ”Minchia… quello che mi ha scritto… (…) Questo qua e’ un figlio di puttana, sai come scrive brutto sopra le persone mafiose, le mogli… a me mi ha scritto topo burlone…”. L’articolo che ha fatto arrabbiare Nava era uno in cui veniva definito ”topo d’appartamento”: ”Vedi che e’ brutto… la mattina c’era la mia foto e quegli altri due scemi in prima pagina”. Piu’ tardi Nava torna a parlare del giornalista. Nava: …scrive articoli a tutti, ma scrive articoli brutti contro le persone, che fanno schifo Barbaro: A tipo Roberto Saviano Nava: Bravo A mezzanotte e 19 Nava parcheggia ”e dice agli altri che li’ vicino abita Roberto Saviano”. Poco dopo Barbaro e lo stesso Nava, si legge nell’ordinanza, ”adeguatamente attrezzati di bottiglie incendiarie, scendono dalla macchina e vi risalgono circa due minuti dopo. Dai commenti che seguono si intuisce chiaramente che hanno raggiunto il loro scopo”. Secondo il gip, il paragone con Saviano e’ da intendersi ”in termini sicuramente inquietanti solo a voler considerare come siano notorie le ripercussioni che l’opera letteraria di questi ha avuto sotto il profilo della sua sicurezza, essendo stato destinatario di plurime minacce da parte della Camorra”.




