Esprimo sdegno e preoccupazione per l’ennesimo segnale intimidatorio ricevuto dal Presidente Giuseppe Scopelliti.
Un atto, purtroppo non inedito, che tradisce tutta la virulenza di cui è capace un sistema criminale spregiudicato, eterogeneo ed oscuro nell’insieme dei complessi interessi di cui è portatore.
Un atto che travalica abbondantemente i confini della tollerabilità e che allarma tutta la comunità calabrese, ogni giorno sempre più persuasa della correttezza del nuovo corso politico-amministrativo e della giustezza dei rigorosi provvedimenti assunti o annunciati dalla nuova Giunta Regionale.
L’attacco diretto al Governatore Scopelliti, così come quelli di cui sono stati destinatari altri esponenti politici nelle scorse settimane, non lasciano spazi a dubbi di sorta in merito al tentativo di impedire che, su scala regionale, si ripropongano le buone politiche che, in otto faticosi anni, hanno strappato la città di Reggio da un oblio annoso. Un tentativo che vorrebbe trovare agibilità in un più ampio quadro destabilizzante e destabilizzato in cui, drammaticamente, spicca il vile attentato al Dott. Di Landro.
In uno scenario così compromesso, quindi, la presa d’atto dei segnali chiarissimi di reazione a percorsi di crescita culturale, sociale ed economica letali per le molteplici forme di monopolio da cui è imprigionata la nostra terra, non può che trasformarsi tempestivamente in un monito alla politica alta che deve riuscire senza esitazioni a riproporsi come guida credibile e certa, sconfiggendo le proprie patologie e mettendosi – così come testimonia l’opera stessa di Scopelliti – tutta intera al servizio della legalità e dei cittadini.
AMEDEO CANALE
Assessore Comune di Reggio Calabria
Presidente di Formula Sud




