di Anna Foti – 11 metri cubi di eternit sequestrati dai Rangers d’Italia, appena riattivatisi a Reggio Calabria, a Croce Valanidi. Posti i sigilli questa mattina alla vasta estremamente vicina a centri abitati. Anche sul nostro territorio continuano ad emergere tracce dell’utilizzo del 1962 era noto in tutto il mondo che le fibre di amianto provocassero una forma di cancro, il mesotelioma pleurico (oltre la classica asbestosi), eppure a Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino) e Broni (Pavia) Eternit e Fibronit si continuarono a produrre manufatti sino al 1986. Assoamianto è oggi fallita ed il comune di Monferrato, in provincia di Alessandria, dove aveva sede conta oltre 1600 vittime per esposizione prolungata ad amianto di cui nulla si è saputo. Un processo è in corso per l’accertamento delle responsabilità che, come troppo spesso accade, è lento e pieno di difficoltà. Invece quelle morti sono arrivate impietosamente. Attualmente è anche in corso un processo contro uno dei due fratelli Schmidheiny (ex presidenti del consiglio di amministrazione dell’Eternit AG) ed il belga de Cartier presso il Tribunale di Torino, per le numerose morti per mesotelioma avvenute tra gli ex-dipendenti delle fabbriche Eternit a contatto con l’asbesto. L’utilizzo dell’eternit non ha risparmiato alcuna zona dell’Italia e continuano anche in Calabria e nella nostra città ad essere individuate discariche a cielo aperto che avrebbero dovuto essere bonificate e il contenuto correttamente smaltito. Purtroppo necessario ancora una volta evidenziare che ad oggi non vi sono alibi per non conoscere la dannosità di quel materiale, e non vi è ragione, se non l’assoluta indolenza e irresponsabilità, per non intervenire immediatamente.
materiale bandito solo 1992 ma impiegato dagli inizi del Novecento. Utilizzato in edilizia come materiale di copertura nella forma piana o ondulata oppure come coibentazione di tubature, dunque impiegato per la costruzione di tetti e capannoni e acquedotti, si scoprire con un ritardo imperdonabile dalle conseguenze irreversibili la portata cancerogena di questo materiale. Duraturo, il suo nome, eternit deriva infatti dal termine latino aeternitas, eternità; dunque resistente al tempo, con un’etimologia quasi poetica e che invece è spietatamente ma cancerogeno. Dal 1963 disponibile anche in viarie colorazioni, l’eternit con la sua variante più utilizzata il cemento amianto, è stato bandito dal commercio e dall’impiego specie nell’edilizia abitativa solo nei primi anni Novanta, con una legge che secondo Assoamianto, riconosceva i gravi rischi per la salute, disciplinava lo smaltimento, bandiva l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione, la produzione e l’utilizzazione, ma lasciava in piedi delle eccezioni. Già dal




