
di Francesco Creazzo (Foto M.Costantino) – Il movimento antimafia a Reggio cresce. Questa è l’unica notizia positiva in una giornata per il resto tragica per una città ancora stordita dal botto di ieri notte.
Libera e Reggionontace, però, si risvegliano dal torpore diffuso e, accompagnate da circa 250 cittadini, scendono in strada per abbracciare il procuratore generale Salvatore Di Landro, in quella stessa strada dove ieri notte l’infamia, la violenza e la bestialità hanno colpito ancora. Un Sit in composto e silenzioso dove molte sigle e molte associazioni hanno portato il proprio contributo, ma fondamentalmente un raduno di società civile unita nel dire, con la forza del silenzio, il proprio “No” alle intimidazioni e alla brutalità.
Il silenzio si è rotto in un lungo applauso quando proprio Di Landro è sceso dalla propria abitazione per dire “grazie, la vostra presenza mi è di conforto, in questo momento di grande amarezza”.
‘’State vicini alle istituzioni – ha esortato il Pg – perché da soli non ce la facciamo, abbiamo bisogno della cittadinanza al nostro fianco. Mi dispiace che la città debba vivere momenti come questi perché significa che c’è ancora molto da fare e molto contro cui lottare: il nemico è forte ma, se lavoriamo bene con serietà e serenità, otterremo risultati. Bisogna affrontare la realtà a testa alta e stare coesi’’.
Il procuratore è stato salutato nuovamente dall’applauso della città prima di rientrare in casa.
Una riunione pacifica per fare quadrato attorno alle istituzioni e dimostrare che c’è una Reggio che non si vuole piegare agli abusi e alla prepotenza: una Reggio libera che non tace. A testa alta.

Un momento del sit in davanti all’abitazione del procuratore Di Landro




