Tra quattro mesi, dal 15 al 17 ottobre, a Reggio Calabria si svolgerà la 46^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. Si tratta di un appuntamento di approfondimento su tematiche
sociali che vede in prima linea il mondo religioso, l’associazionismo, i giovani. Il tema prescelto quest’anno riguarda il Bene Comune e a tal riguardo è stata predisposta un’Agenda con 12 priorità all’attenzione dei cattolici che dovranno interrogarsi sul loro ruolo. Ebbene, il malcontento è massimo e, al primo punto dell’agenda, ci sarà la riproposizione della questione lavoro: troppa precarietà,troppo immobilismo sociale, pari opportunità ai minimi. Occorre allora “ricostruire la città dell’uomo”, essere inclini ad un ottimismo intelligente e prediligere bene comune, solidarietà e giustizia. Questioni cruciali che i cattolici sono chiamati ad affrontare in maniera realistica, secondo la propria vocazione, cercando e trovando interlocutori. La sfida è difficilissima e solo la credibilità e la fierezza della propria storia potranno dare risultati, con i valori non solo da declamare ma da praticare. L’ approfondimento, che si è tenuto a Parma è stato introdotto dal Presidente del Csi della città che ospiterà l’evento Paolo Cicciù . All’incontro è intervenuto Edo Patriarca, segretario del Comitato Scientifico delle Settimane Sociali > Il momento nel quale il Paese si dibatte è difficile – crisi economica e di valori – ed è per questo che il contributo dei cristiano cattolici diventa importante. E’ una vera e propria chiamata alle responsabilità ma non si arriva certo impreparati: in autunno si avrà un quadro preciso frutto di 20 forum convocati dalle Diocesi e dedicati all’ascolto dei giovani. La sfida è difficilissima e solo la credibilità e la fierezza della propria storia potranno dare risultati, con i valori non solo da declamare ma da praticare.> Secondo Paolo Cicciù




