Di seguito la richiesta di convocazione del Consiglio provinciale straordinario aperto per discutere questioni inerenti alla pubblica istruzione a firma di Ercole Nucera, assessore alla P.I.
della Provincia di Reggio Calabria e del consigliere provinciale, Carmine Alvaro:
Al Presidente dell’Amministrazione Provinciale
di Reggio Calabria
on. Giuseppe Morabito
Al Presidente del Consiglio Provinciale
di Reggio Calabria
on. Giuseppe Giordano
Preg. mi Presidenti,
alla luce del drammatico status quo vissuto dal mondo dell’istruzione e dell’integrazione scolastica della disabilità, a causa dei tagli indiscriminati del M.I.U.R., gli alunni, le famiglie, i docenti, gli ATA e i dirigenti versano in una drammatica condizione di emergenza che si riverbera, in termini di disservizio e inefficienze anche in materia di sicurezza a causa dell’abbattimento dei limiti ex lege sulla densità di affollamento nelle classi, nell’ambito delle diverse istituzioni scolastiche del territorio nazionale e, in particolare, della nostra Regione e nella Provincia di Reggio Calabria.
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Reggio Calabria, su istanza dell’As.I.S. (Associazione degli Insegnanti di Sostegno) di Reggio Calabria e in quanto ente preposto al diritto allo studio in virtù di specifica delega da parte della legge regionale n. 34/2002, ha proceduto ad un controllo sistematico e formale, avanzando, in un primo momento, la richiesta dei dati ufficiali ai competenti Ufficio Scolastico Regionale della Calabria e Ufficio Scolastico Provinciale di Reggio Calabria.
Nel silenzio prolungato ed ingiustificato di entrambi per oltre 30 giorni, durante i quali non è pervenuta alcuna risposta, l’assessore ha inoltrato, direttamente alle scuole della provincia di Reggio Calabria di ogni ordine e grado, una missiva richiedente chiarimenti e indicazioni finalizzate alla conoscenza delle situazioni fattuali in materia di integrazione scolastica ed educazione inclusiva degli alunni disabili appartenenti al territorio provinciale, in vista dell’imminente determinazione, per l’anno scolastico p. v. (2010/11), delle quote dell’attività di sostegno per gli alunni disabili e della conseguente attivazione dei posti relativi all’organico di diritto e successivamente, di fatto del personale docente a servizio delle scuole, anche alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010 in materia di diritto all’istruzione degli alunni disabili.
Il monitoraggio sul contingente del sostegno nella provincia di Reggio Calabria rileva che il rapporto alunni/insegnanti di sostegno risulta, inequivocabilmente, il più elevato a livello regionale e nazionale; tale circostanza, del resto, è stata confermata anche dalle verifiche effettuate dalla Regione Calabria.
In tale scenario inquietante, gli Uffici Scolastici Regionale e Provinciale, già in passato, avevano giustificato la riduzione delle ore di sostegno, teorizzando che l’assegnazione di un numero sempre più elevato di ore di sostegno potesse costituire un ostacolo obiettivo all’integrazione; eppure, i dati pervenuti sulla base delle ore legittimamente richieste dalle scuole (in virtù delle certificazioni di disabilità rilasciate dalle AA.SS.LL.) e quelle assegnate dai competenti uffici citati, dimostrano che, non solo, è stato rispettato il rapporto medio nazionale di un docente ogni due studenti (come prescriveva la legge finanziaria dichiarata incostituzionale) ma, nella provincia di Reggio Calabria, si è addirittura incrementato all’inaccettabile coefficiente di 1:2,19 nell’organico spettante; per giunta, è aumentato in maniera smisurata, il numero di alunni nelle classi (a causa delle “razionalizzazioni” ministeriali) che accolgono studenti disabili (raggiungendo situazioni-limite con 33/34 alunni, compresi 4/5 con disabilità) e, nel contempo, esistono delle discrepanze tra le dotazioni organiche delle province, in quanto a Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia la predetta quota in media si attesta su 1:1,40.
Conseguentemente, data la pregnanza, l’emergenza e l’urgenza di un intervento risolutivo della predetta questione nell’osservanza dei moniti della Corte Costituzionale, dell’impianto normativo ed in relazione ai documentati e numerosissimi casi di violazione del diritto all’istruzione e all’integrazione scolastica, i sottoscritti richiedono la convocazione di un consiglio provinciale straordinario aperto al fine di discutere ed avanzare apposite proposte sulla materia de qua.




