Si è riunito lo scorso 15 luglio il Consiglio Direttivo di Confindustria Reggio Calabria che, a seguito delle vicende che hanno visto alcuni imprenditori associati coinvolti nell’operazione di arresto di 300 persone legate alla ‘ndrangheta, si è concluso con la sospensione degli
stessi rendendo così immediatamente operativa la delibera dello scorso 30 giugno con la quale la Giunta della Confindustria reggina ha recepito le norme nazionali a tutela della trasparenza nelle associazioni territoriali del Mezzogiorno.
Così Confindustria Reggio Calabria continua ad essere testimone della battaglia a favore della legalità e contro la criminalità organizzata e le infiltrazioni mafiose in economia che l’intero sistema confindustriale sta portando avanti da tempo.
I vertici della Confindustria reggina dimostrano, inoltre, con coraggio di saper allontanare gli associati che violano le regole, i principi e i valori cui deve ispirarsi il comportamento professionale e associativo degli imprenditori e che vengono sanciti dal Codice Etico nazionale.
In linea di continuità si pone il Protocollo di legalità firmato nello scorso mese di maggio tra Confindustria e Ministero dell’Interno che costituisce un passo in avanti decisivo per innalzare i livelli di legalità e trasparenza in tutti i contesti in cui operano le imprese appartenenti al Sistema Confindustria che sono obbligate a denunciare qualsiasi forma di intromissione mafiosa, pena l’esclusione dalla confederazione di Viale dell’Astronomia.
Confindustria Reggio Calabria esprime, inoltre, vivo apprezzamento nei confronti del lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine e dai Magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che con la loro professionalità ed il loro impegno sono determinanti nel garantire la legalità e la lotta alla criminalità organizzata.




