La campagna di raccolta firme a sostegno del referendum contro il decreto legge del Governo Berlusconi, che prevede la privatizzazione dell’acqua pubblica sta volgendo al termine.
In tutta Italia l’impegno delle forze politiche e sociali,che hanno aderito al comitato promotore o che lo hanno sostenuto,ha consentito di raggiungere l’eccellente risultato di oltre un milione di firme raccolte,ben oltre le cinquecentomila firme necessarie per consentire agli organi costituzionali preposti di indire il referendum.
Questo risultato dimostra che nel paese esiste una grande sensibilità rispetto alla difesa dell’acqua “bene comune” di tutta l’umanità e che nessun Governo, il più “autoritario”,come quello attuale,su temi così delicati non può speculare, perché l’acqua è vita e come l’aria è un bene insostituibile.
La CGIL è stata impegnata massicciamente su tutto il territorio Nazionale a sostegno della campagna raccolta firme.
Nel comprensorio Reggio Calabria-Locri la nostra organizzazione ha contribuito notevolmente alla raccolta firme.
Nella Locride, grazie al lavoro di tanti compagni impegnati nelle Camere del Lavoro sono state raccolte centinaia di firme , lo stesso impegno nella città di Reggio Calabria con i “banchetti” e le iniziative nelle piazze, per spiegare ai tanti cittadini e lavoratori la gravità del provvedimento del Governo.
L’acqua non può diventare un privilegio di pochi, ma deve rimanere un bene di tutti,per questo diciamo ai tanti cittadini che vogliono firmare a sostegno del referendum di recarsi presso le nostre strutture sindacali.
Una volta depositate le firme presso l’ufficio centrale per il referendum Corte di Cassazione Roma,la Corte Costituzionale nel rispetto dell’art. 75 della Costituzione dovrà verificare la legittimità della richiesta di referendum e quindi indire il referendum abrogativo sulla privatizzazione dell’acqua.
La CGIL sarà impegnata assieme ai promotori del referendum in una grande campagna di sensibilizzazione dei cittadini (oltre alla raccolta delle firme), per sostenere le ragioni della richiesta di referendum per convincere gli stessi cittadini ad andare a votare per abrogare una legge sbagliata,per difendere un bene comune.
Il Segretario Generale CGIL
Area Metropolitana Reggio C.-Locri
Mimma Pacifici




