Di seguito la nota di Giovanna Cusumano, Monica Falcomatà, Antonella Freno e Tilde Minasi:
Estremamente riduttiva sul piano dei contenuti ed inadeguata ,nello stile, al ruolo di Parlamentare della Repubblica Italiana la diatriba che la signora Napoli da qualche giorno maldestramente vorrebbe tentare di mettere in piedi.
Quando il confronto politico è animato da passione reale e dalla primaria ed esclusiva esigenza di rispondere alle legittime aspettative dei cittadini di crescita,sviluppo, affrancamento dal bisogno, potenziamento delle prerogative dei territori è un tributo all’affermazione ed al rafforzamento della democrazia .
Quando, invece, si nutre di demagogiche strumentalizzazioni e di deplorevoli insinuazioni trascina verso il basso l’operato di una certa classe politica.
Spiace constatare che la Napoli si rechi a Catanzaro unicamente per conoscere i nominativi di professionisti chiamati dalla Giunta Regionale a svolgere ruoli di responsabilità e non piuttosto per proporre iniziative di sviluppo del tessuto sociale calabrese.
Spiace constatare l’assoluta assenza di dialogo costruttivo con la classe dirigente chiamata a governare da un plebiscitario voto popolare.
Per noi,la cultura della legalità è pratica di vita quotidiana,attestata con sacrificio , impegno e profondo rispetto nei confronti della Magistratura ,delle forze dell’ordine e di quanti si riconoscono nella lotta ad ogni forma di crimine.
Altro vuol dire “Nondum matura est”.
Giovanna Cusumano
Monica Falcomatà
Antonella Freno
Tilde Minasi




