Dopo il blitz dei suoi attivisti e lo striscione srotolato da Trinità dei Monti, in piazza di Spagna, con la scritta “Il Sud frana e le mafie se la ridono dal Ponte”, l’edizione 2010 della Lunga marcia della memoria si appresta a sbarcare in Calabria. Il 19 luglio l’evento annuale
per i diritti e contro le cosche organizzato da daSud incontrerà il grande giornalismo d’inchiesta della rassegna “Tabularasa”, l’iniziativa dell’associazione Urba che fino al 22 luglio a Reggio Calabria, alla presenza di nomi prestigiosi del panorama culturale nazionale, offrirà la possibilità di confrontrarsi su tematiche e vicende che hanno segnato la storia piena di misteri dell’Italia.
Per daSud, che quest’anno dedica “La lunga marcia della memoria” ai nuovi linguaggi antimafia, alla libertà di informare, alla richiesta di giustizia per le vittime innocenti delle mafie, alla giustizia ambientale e sociale verso Cancun, si tratta di un’occasione preziosa per esercitare il diritto a raccontare la verità. Un diritto messo in discussione costantemente e al quale non sappiamo rinunciare.
daSud parteciperà quindi a “Tabularasa”, incontrando con i suoi attivisti il 19 luglio alle 20 il magistrato Gherardo Colombo, protagonista d’eccezione della serata d’apertura dell’evento, mentre il 20 luglio si tornerà a parlare de “Il caso Valarioti”: il libro di Alessio Magro e Danilo Chirico (Round Robin editrice) sarà infatti premiato nell’ambito della prima edizione del premio “Strill 2010”.
La Lunga Marcia della Memoria
La Lunga Marcia della Memoria, giunta alla sua terza edizione, attraverserà il Sud del nostro Paese – dalla Calabria alla Puglia – durante i mesi di luglio, agosto e settembre per ragionare sui nuovi linguaggi antimafia. Musica, fumetti, murales, fotografie, video, scrittura e performance sono alcuni dei mezzi espressivi che caratterizzeranno le giornate dell’associazione daSud e gli strumenti adottati per raccontare nuove storie, rivendicare diritti civili e sociali, promuovere la partecipazione dei cittadini contro le mafie, chiedere giustizia e verità sulle vittime innocenti delle mafie. Il Paese reale è andato ben oltre “La Piovra” degli anni 80. Raccontiamo con passione, con la potenza dei nuovi linguaggi espressivi, con la forza immaginifica che viene dalla contaminazione delle forme espressive. Sono tante le strade a percorrere per reinventare un linguaggio che oggi più che mai ha bisogno di richiamare all’impegno antimafia nuove generazioni e strati sociali ancora marginali. L’obiettivo è ricominciare da Sud la Lunga Marcia che porta dalla memoria al futuro.
Chi è daSud
Ricostruire memoria, condivisa dal basso e non riconciliata dall’alto. Mettere in rete le competenze, del Sud e per il Sud. Elaborare idee innovative e di resistenza per il Mezzogiorno. Ragionare attorno a una nuova e originale identità meridionale. Nasce, nel 2005, con queste ambizioni l’associazione antimafie daSud onlus. Nasce dalla volontà di un gruppo di donne e uomini che sono partiti dal Mezzogiorno, ma non intendono lasciarlo nelle mani di ‘ndrangheta, camorra, cosa nostra e sacra corona unita. E che, per questa ragione, lavorano a percorsi di comunicazione, cultura, memoria, identità e ricercano, attorno a progetti concreti, alleanze possibili tra cittadini, intellettuali, associazioni, artisti e buona politica.




