
L’automobile blindata del Procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, sarebbe stata manomessa. Nei giorni scorsi una ruota dell’automobile – secondo quanto riporta stamani il Sole 24 Ore – si e’ sganciata mentre il mezzo stava percorrendo una zona centrale
di Reggio Calabria. Al momento dell’incidente Di Landro non era a bordo dell’automobile. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato una serie da accertamenti e dai primi risultati sarebbe emerso che l’automobile, appena revisionata a Roma, e’ stata manomessa. In particolari sarebbero stati allentati alcuni dadi della ruota ma la perizia disposta sul mezzo sapra’ fornire maggiori dettagli. Di Landro nel marzo scorso ha inviato una relazione al Ministro della giustizia, Angelino Alfano, nella quale illustra la vicenda della bomba alla Procura generale fatta esplodere nel gennaio scorso. ”Preoccupa – scrive Di Landro – la sequela di attacchi da parte della ‘ndrangheta alle istituzioni giudiziarie: la specificita’ degli stessi costituisce ulteriore riscontro, ove mai ve ne fosse stato bisogno, dall’esistenza di una strategia mirata tendente a colpire chi si frappone, col doveroso impegno, ai disegni criminali delle cosche”. Nei prossimi mesi arriveranno in appello a Reggio Calabria 45 maxi-processi e potrebbe essere questo uno dei motivi per i quali le cosche intendono intimorire i magistrati reggini.(ANSA).




