di Grazia Candido – “A.A.A cercasi disperatamente la Multiservizi”. A lanciare il “disperato” appello all’amministrazione comunale affinchè “recuperi la società mista assente sul territorio”, è l’esponente del Pd, Gianni Latella che, ancora una volta, si fa portavoce della comunità
pellarese denunciando le precarie condizioni del manto stradale delle vie del centro, San Giovanni, San Filippo e Macellari.
“Dopo varie sollecitazioni agli uffici competenti ad oggi, le strade di Pellaro sono in uno stato disastroso – afferma il politico – Buche, asfalto saltato, pericolose interruzioni impediscono ed ostacolano il flusso viario ma soprattutto, creano incidenti automobilistici. La Multiservizi è a conoscenza di questi atavici problemi eppure non è per nulla presente sul territorio e, quelle poche volte che la vediamo, fa interventi tampone e non risolutivi. Infatti, basta un po’ di pioggia per far saltare il manto stradale o creare voragini pericolose per gli automobilisti e i pedoni”.
Ma non “è solo Pellaro, terra privilegiata di ostruzioni stradali” perchè “se andiamo in giro per tutta la zona Sud della città troviamo profonde buche all’interno delle quali ci vanno, quotidianamente, a finire gli ammortizzatori delle macchine. E’ difficile non imbattersi ogni 100 metri in una voragine – aggiunge Latella – o trovarsi in mezzo a continui lavori in corso che però, non terminano mai”.
Le strade non sembrano essere l’unico problema presente sul territorio della XV circoscrizione. Tasto dolente per la comunità e per il giovane politico del Pd, è la piazzetta del lungomare di Pellaro.
“Dopo nemmeno un anno dall’inaugurazione, quel posto progettato per i giovani e gli anziani residenti nella circoscrizione, è diventato un sito pericoloso pieno di erbacce e spazzatura – conclude Latella – Ogni giorno i bambini vanno a giocare o si riuniscono per trascorrere qualche ora all’aria aperta ma devono stare attenti a non farsi male con gli oggetti contundenti depositati nel piazzale in cui spiccano pessime condizioni igienico-sanitarie. Non credo che ci vorrebbe un grande intervento di bonifica o l’opera di una squadra numerosa, basterebbe qualche dipendente per una ripulita del pattume e delle erbacce e la piazzetta potrebbe essere restituita alla comunità nel suo massimo splendore”.




