Bova Marina: “un filo diretto” tra l’Amministrazione comunale ed i cittadini. Per fornire puntuali informazioni sugli interventi avviati dall’Ente guidato dal sindaco Giovanni
Squillaci tesi ad affrontare i problemi di questo centro grecanico della provincia reggina, infatti, è stato attuato uno strumento di comunicazione bidirezionale denominato “Ta Jenaména”, che nel greco di Bova significa “fatti concreti”. L’ambiente, per le sue implicazioni sul piano della salute, dell’economia, dell’immagine e, soprattutto, sociali, è l’argomento che viene posto all’attenzione dei cittadini di Bova Marina attraverso una premessa in cui vengono illustrate le singole questioni e l’intervento che l’Amministrazione Squillaci ha avviato per la soluzione delle varie problematiche.
Undici i punti posti all’attenzione dei cittadini: il depuratore, le radiazioni elettromagnetiche, l’amianto, la raccolta dei rifiuti solidi urbani e di quelli ingombranti, la questione delle cosiddette “navi dei veleni”, la centrale a carbone di Saline, le malattie neoplastiche, le energie alternative e i danni ambientali.
Sulla discarica l’informazione istituzionale evidenzia la messa in sicurezza del sito ( espurgo della vasca e la prossima copertura con telo plastificato della stessa), l’analisi chimico –fisica del percolato e l’inserimento della stessa discarica nella lista regionale dei siti da bonificare. Attraverso la Provincia, già all’ inizio dell’anno, è stato inoltrato alla Regione un progetto per la bonifica definitiva e la trasformazione dell’area in un polmone verde. Altro importante intervento riguarda il depuratore che, attraverso la sostituzione di tre elettropompe, è stato portato al massimo della sua capacità strutturale. Inoltre, sono state avviate le pratiche per riottenere dalla Regione Calabria il finanziamento per la costruzione di un nuovo impianto,finanziamento che la precedente amministrazione aveva praticamente perduto.
Sulle radiazioni elettromagnetiche – dovute alle antenne autorizzate dalle amministrazione comunali che si sono avvicendate negli ultimi anni ed istallate in varie zone del paese – è stato effettuato un monitoraggio dell’Arpacal che ha posizionato un rilevatore all’interno della scuola per l’infanzia dimostrando un livello di radiazioni decisamente inferiore a quello ritenuto nocivo per la specie umana. Sull’amianto, l’Amministrazione Squillaci ha proceduto al censimento dell’eternit presente sul territorio comunale i cui dati sono stati inviati alla Regione al fine di ottenere un apposito finanziamento per lo smaltimento. Inoltre sta avviando una indagine finalizzata alla distinzione dell’eternit frantumato (da rimuovere) dall’eternit integro (da trattare con tecniche conservative)
Sui rifiuti sono state avviate le procedure per “municipalizzare” la raccolta, utilizzando mezzi e personale del Comune e del paese; mentre su quella di materiali ingombranti è stata individuata ed allestita una zona da adibire a punto di stoccaggio. Il conferimento in discarica avverrà per conto dell’Ente su richiesta dei cittadini. Per l’avvio del servizio si è in attesa dell’autorizzazione dell’Amministrazione Regionale.
E’ noto l’impegno del comune di Bova Marina sulla questione delle cosiddette “navi dei veleni”, con iniziative svolte in sinergia con altri enti territoriali dell’area grecanica tra cui un dibattito pubblico al quale hanno preso parte anche magistrati e specialisti dell’Arpacal. Sulla questione, grazie al puntuale interessamento del Sindaco, Bova Marina – che nella seconda metà dell’anno in corso prenderà parte ad Atene ad un’iniziativa internazionale sul tema “ Per un mediterraneo senza rifiuti” – è stata inserita tra i paesi sottoposti ad approfondite analisi da parte dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale.
Un secco no alla centrale a carbone di Saline Ioniche è stato espresso dal Consiglio comunale perché “in contrasto con il modello di sviluppo del territorio e perché la sua realizzazione porterebbe danni enormi alla salute ed all’economia”. Sul fronte delle malattie neoplastiche, il cui tasso di incidenza rimane al di sotto della media nazionale, dopo lo studio epidemiologico effettuato per conto dell’Amministrazione in carica, il Comune attende i risultati di apposite analisi affidate all’Arpacal per verificare la presenza di eventuali agenti tossici nell’ambiente. Grande anche l’impegno sulla la ricerca di fonti energetiche alternative. Il sindaco Squillaci e la sua Giunta, infatti, hanno chiesto ad importanti aziende che operano nel fotovoltaico appositi preventivi di spesa per rendere energicamente autonome le principali strutture comunali.
Non meno importante è l’impegno del sindaco Giovanni Squillaci e della sua Amministrazione sui danni ambientali provocati dalle mareggiate degli ultimi due anni. Agli interventi pregressi si è aggiunto quello in atto con l’utilizzo dei centomila euro stanziati dalla Provincia di Reggio Calabria.




