
da www.sanitacalabria.it – Bilancio di fine mandato per la terna commissariale dell’Asp reggina. Dopo 23 mesi di lavoro intenso, dove non sono mancate le difficoltà, il generale Massimo Cetola cede il testimone a Renato Carullo.
Termina domani il mandato dell’attuale Commissione straordinaria nominata dal Governo in seguito allo scioglimento dell’ente sanitario per infiltrazioni mafiose. Aspre polemiche con esponenti del mondo politico e il sindacato hanno costellato un rapporto, di certo, non nato sotto una buona stella. «Usciamo soddisfatti per quello che abbiamo fatto e per quello che siamo riusciti a fare» così Cetola, ieri mattina, in occasione della conferenza stampa a palazzo Tibi. Al suo fianco due componenti della direzione strategica, i commissari Salvatore Gullì e Cesare Castelli.
Com’è cambiata la sanità in questi 23 mesi? Cetola lo spiega con un voluminoso “dossier”, 9 pagine di relazione e 35 schede con dati e fasi di intervento su ogni singola problematica. Una sorta di fotografia dell’attuale situazione in cui versa l’Azienda sanitaria reggina: «La perfezione, in due anni, si raggiunge soltanto avendo la bacchetta magia – ha spiegato Cetola – abbiamo cercato di fare molto. Siamo umani, abbiamo commesso qualche errore, tante cose non abbiamo potuto farle per mancanza di tempo e di risorse finanziarie». A tal proposito il generale ritiene «che il dossier prodotto sia la dimostrazione di un evento miracoloso». Parla del raggiungimento della legalità all’interno dell’Asp rappresentato «da una ventina di regolamenti e di disciplinari prima inesistenti che abbiamo imposto. Quando ci sono regole già questo significa legalità. È ovvio – ha aggiunto il Commissario prefettizio – che a partire dai prossimi mesi, o prossimi anni, la volontà di tutti nel voler mantenere la situazione che siamo riusciti a ristabilire con grandi fatiche».
Riportare l’Azienda, ormai da tempo commissariata, a un livello di massima efficienza non sarà certo facile per Renato Carullo anche se «troverà – ha ribadito Cetola – una situazione migliore della nostra».
Un passaggio d’obbligo anche per l’hospice “Via delle Stelle”, sull’orlo della chiusura: «abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare – ha affermato ancora Cetola – nei limiti dell’assegnazione da parte della Regione».
Tra i problemi principali affrontati, l’emergenza rappresentata dall’accumulo dei debiti, stimati in circa 500 milioni di euro. L’enorme mole di creditori, e le conseguenti azioni giudiziarie portate avanti fino al punto di «fagocitare integralmente la rimessa mensile della Regione». La risposta è stata la creazione di una nuova “tesoreria” che ha consentito attraverso «laboriose e complesse trattative, accordi e transizioni con alcune categorie, a cominciare da quella dei farmacisti». «Il campo più strettamente sanitario – è ancora scritto nella relazione – rappresenta una miniera di iniziative, di provvedimenti riorganizzativi, di trasformazioni e cambiamenti, di tentativi (molti riusciti) di elevare il livello della qualità dell´assistenza sanitaria».
Nella relazione si sottolinea «l’azione condotta attraverso una mole impressionante e mai vista di contenzioso, rappresentato da 100 ricorsi al Tar, 30 ricorsi al Giudice del Lavoro, una decina di denunce penali, 40 tra diffide ed atti extragiudiziali, tre ricorsi al Consiglio di Stato. Contrasto ed avversione che si sono manifestati anche attraverso l’ignavia e la passività della collaborazione e della prestazione professionale che, senza integrare gli estremi di mancanza penali e disciplinari, hanno reso di fatto spesso imponente ed infruttuosa l´opera di ricostruzione e di gestione: in sostanza una sorta di ostruzionismo mascherato e non perseguibile». «A fronte di tanta ostilità, avversione ed opposizione», nella relazione viene riconosciuto il lavoro di quanti «hanno concorso» all’opera di risanamento portata avanti dalla Commissione, «purtroppo pochi a fronte della marea opposta – che hanno condiviso con noi – è scritto – l’impegno, il sacrificio, la responsabilità, ma anche le difficoltà, gli attacchi, le aggressioni psicologiche».




