
di Grazia Candido (foto di Antonio Sollazzo) – Reggio Calabria abbraccia per il sesto anno consecutivo, il “Reggio Calabria Film Fest” offrendo al pubblico dello Stretto,
il binomio vincente dialogo-cinema.
Ad aprire ieri sera, quattro giorni intensi nel segno del “ciac si gira”, due prime donne: la regista Lina Wertmuller e la giovane attrice Carolina Crescentini, amata dal pubblico per aver interpretato tra i tanti film di successo, la pellicola “Parlami d’amore” del regista Silvio Muccino.
Cinema, racconti di vita, aneddoti, curiosità e scelte artistiche sono stati alcuni dei punti approfonditi dalle due ospiti durante la chiacchierata di ieri sera al cinema Odeon, condotta dal direttore artistico della kermesse cinematografica voluta dal Comune di Reggio Calabria ed organizzata dalla Minerva Pictures, Gianluca Curti e dalla presentatrice Laura Freddi.
Dopo il corto spot “Io. Indifeso” del regista catanzarese Alessandro Grande che ha voluto mettere in evidenza in soli due minuti, le difficoltà dei disabili e la necessità di far capire che “il silenzio non aiuta”, sul palco si apre uno “scrigno dei ricordi cinematografici” di una grande regista che con risolutezza, sprona “i giovani a non abbandonare la propria terra, a non partire per il Nord ma a restare e lavorare nel Meridione per migliorarlo”.
“La Calabria è una regione bellissima – dice – dovete stare qui perchè questa terra ha bisogno di tutti voi”.
Poi, parla del suo “grande amore”, il cinema, del suo rapporto con l’amico Fellini “un creatore meraviglioso, inimitabile, unico”, e dei suoi film che per lei “sono come figli, non può essercene uno più bello dell’altro perchè, ciascuno racchiude bei ricordi, emozioni e storie che li hanno segnati”.
Ma si sofferma anche sulle difficoltà economiche che hanno molte pellicole come è successo al film “Mimì metallurgico ferito nell’onore” fatto “con pochi soldi ma realizzato bene – afferma la Wertmuller che, a fine serata, ha ricevuto il premio Mediterranea”, insieme ad una stupenda tela ritratto creata dal pittore reggino Natino Chirico – Oltre ad esserci divertiti con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, abbiamo vinto e superato una tempesta. Alcune mie pellicole raccontano storie con risvolti politici, sociali ma tutte hanno il quoziente umano e una sana ironia necessaria e che serve nella vita di tutti i giorni”.
Romantica e sognatrice è invece, la giovane attrice Crescentini che ha iniziato ad amare il cinema “per caso, facendo corsi di lettura e seminari di recitazione” sino “ad impazzire per questo affascinante mondo in cui mi perdo e mi faccio travolgere”.
“Oltre al cinema, amo la musica, mi piace girare video clip – afferma – e ogni volta che devo preparare delle scene, ascolto vari brani per caricarmi di emozione. Mi piacerebbe fare la regia teatrale ma ho anche un altro grande sogno: interpretare un film della Wertmuller”.
Questa sera, sarà il teatro “Cilea” a trasformarsi nella casa della settima arte, accogliendo sul red carpet del Corso Garibaldi le stelle e le stelline del cinema come Isabella Ragonese, Rocco Papaleo, Ramona Badescu e Massimiliano Bruno. E poi, dalla mattina sino al tardo pomeriggio, si alterneranno dibattiti, proiezioni, anteprime, incontri con gli artisti e premiazioni.
La formula resta quindi, la stessa: creare un dialogo continuo tra addetti ai lavori e pubblico, peculiarità del festival, ma non limitata ai nomi noti, bensì proiettata sui giovani e gli autori emergenti.




