“Il ripudio della violenza e’ per noi fondamentale, da qualunque parte provenga e in qualsiasi situazione. Occorre pero’ spezzare la catena che collega, per quanto riguarda gli immigrati, in
modo automatico e tassativo lavoro e permesso di soggiorno. In tempi di crisi, quando il lavoro si perde facilmente, non si puo’ espellere o cacciare nella clandestinita’ l’immigrato che ha svolto lealmente la propria attivita’ e rispettato le leggi del nostro paese. In questo modo si consegnano queste persone alla criminalita’ organizzata o a imprenditori di pochi scrupoli che approfittano della situazione. All’immigrato che perde il lavoro va consentito un periodo di tempo congruo per la ricerca e il reinserimento occupazionale. La situazione che si e’ creata a Rosarno ci deve far riflettere: le norme della Bossi Fini non sono in grado di rappresentare la realta’ occupazionale nel tempo della crisi economica. E il Parlamento dovrebbe provvedere, anche attraverso una proposta di tutti gli schieramenti, a risolvere questo problema e a combattere lavoro nero. E’ una questione di civilta’”. Cosi’ ha detto il capogruppo del Pd nella commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano.




