Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria rende noto il bilancio conclusivo relativo all’anno 2009.
Il Compartimento, articolazione regionale del Servizio Polizia postale e delle Comunicazioni avente sede in Roma, si occupa istituzionalmente di garantire la sicurezza in ambito telematico ed informatico, attraverso il costante monitoraggio della rete Internet per assicurare degli standard di sicurezza consoni allo sviluppo delle transazioni pubbliche e private che avvengono nello spazio virtuale.
Si possono individuare due momenti essenziali nell’azione svolta dagli operatori del Compartimento:
l’attività preventiva;
l’attività investigativa.
La prima, svolta in ambito informatico si concretizza soprattutto in un’attività di supporto agli enti pubblici e privati, attraverso un costante monitoraggio della rete Internet, per reperire informazioni su possibili attacchi o manifestazioni e prevede anche l’analisi e lo studio di nuovi sistemi di sicurezza.
Per quanto riguarda la fase investigativa, essa è rivolta al contrasto dei reati informatici, nelle diverse forme attraverso le quali essi si manifestano.
Per quanto concerne specificamente la pedofilia-on line, settore di esclusiva competenza della Polizia delle Comunicazioni, ogni giorno, d’iniziativa ovvero a seguito delle segnalazioni di cittadini, individua siti a carattere pedo-pornografico, che sono in larga parte attestati all’estero, laddove criminali, sfruttando i vuoti legislativi di alcuni paesi, immettono liberamente in rete centinaia e centinai di filmati e foto che raffigurano minori in pose oscene.
Detta attività comunque porta i suoi frutti in quanto la L.38/06 consente di inserire i siti illeciti in una black list, che viene fornita ogni giorno ai provider italiani per consentire loro di inibire l’accesso agli utenti della rete Internet italiani.
L’attività preventiva ha portato ai seguenti risultati:
Monitoraggio di siti
Nr. 48 legati all’area anarchica;
Nr. 104 politici;
Nr. 62 tifoserie;
Nr. 3 Rave party;
Nr. 13 tematiche razziste.
E’ stato effettuato anche un costante controllo del territorio attraverso la vigilanza agli uffici postali, ed in particolare:
Sono stati controllati nr. 4591 volte gli uffici postali della provincia;
veicoli controllati Nr. 119;
persone controllate Nr. 149.
L’attività investigativa ha portato ai seguenti risultati:
Nr. 8 arresti per pedofilia;
Nr. 2 arresti per truffe ai danni di Poste italiane;
Nr. 269 denunciati:
55 per reati connessi alla pornografia minorile;
46 per reati postali;
29 per molestie telefoniche;
35 per accesso abusivo a sistemi informatici;
41 per truffe on line;
4 per esercizio abusivo di Internet point;
13 per violazione del diritto d’autore;
6 per violazione della normativa sulle radiofrequenze;
24 per sostituzione di persona;
16 per trattamento illecito di dati personali.
Sequestro di:
254 personal computer;
122 portatili;
87 pendrive;
1875 supporti ottici (CD, DVD).
Inoltre, durante il 2009, una laboriosa indagine durata circa 2 anni, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha consentito di accertare gravi responsabilità penali nei confronti dei vertici pro-tempore del Comitato Italiano Arbitri, organo tecnico della Federazione Italiana pallacanestro e di circa 80 tra arbitri e designatori arbitrali (notizia peraltro ampiamente riportata nei mesi scorsi dai media).
La costante attività di monitoraggio della rete da parte delle “pattuglie virtuali”, che sono costituite da agenti del Compartimento che navigano sul web negli orari più disparati allo scopo di individuare spazi telematici vietati dalla legge ha consentito il sequestro e il successivo oscuramento di n°40 siti web (quasi tutti a contenuto pedopornografico), attraverso le procedure predisposte dalla normativa in vigore.
Va infine segnalata l’importante opera di sensibilizzazione sui rischi connessi all’utilizzo della rete Internet, svolta dagli operatori del Compartimento presso le scuole e presso gli operatori sociali (in totale ci sono stati n°10 incontri con i giovani presso 5 scuole).
Tali momenti, nella filosofia dell’attività compartimentale, rappresentano un insopprimibile corollario alle attività operative, in quanto idonee a stimolare una sempre maggiore consapevolezza degli utenti ed una concreta applicazione dei principi di Sicurezza Partecipata.




