Sarebbe ora che il PD prendesse una decisione in pieno accordo e che gli Stati
Generali del Partito, tutti senza nessuno escluso, favorissero la “ragion di stato “
piuttosto che la “corona”.
La Calabria ha bisogno come il pane e per il pane, un radicale rinnovamento a partire
dal progetto politico-istituzionale. La proposta concreta di cedere al Partito UDC la
Presidenza della Regione, avanzata da Peppe Bova, nel corso di una riunione il 30
dicembre u.s. e ad oggi ribadita, è frutto di una profonda riflessione politica.
Rinunciare alla corona per favorire la ragion di stato è il primo passo per dare una
speranza a questa terra, i cui problemi mai risolti nascono sempre dalle decisioni
prese all’insegna del personalismo, piuttosto che alla corretta gestione della cosa
pubblica.
Dalle nostre parti il politico istituzionalizzato, di qualsiasi partito, assume
sempre lo status di “unto dal Signore” e la sua carica è prioritaria a tutto.
Ciò esacerba il conflitto politico ed ovviamente va a discapito del buon progetto per
il benessere collettivo.
L’idea di offrire la Presidenza all’UDC, in nome di un’alleanza oggettivamente
vincente, fa intravedere la possibilità di uno scenario assolutamente rinnovato, che
potrebbe servire da laboratorio politico, per la costituzione di un equilibrio
centrista. L a Calabria necessita di un programma di larga intesa, per uscire
dall’emergenza e utilizzare le sue peculiarità di alto valore competitivo.
Scelte ed equilibri politici, a tutt’oggi, hanno solo dato vita ad una guerra tra
poveri, combattuta tra le stesse province. E non è sufficiente incoronare l’uno o
l’altro politico in rappresentanza di un territorio. E’ necessario
un uomo che possa invece controfirmare un progetto che veda crescere in egual misura
tutta la regione, potenziando le risorse umane e naturali e le realtà competitive: il
porto di Gioia Tauro quanto quello di Corigliano, l’aeroporto di Reggio quanto quello
di Lamezia, le strutture sanitarie reggine quanto quelle delle altre province, tutte
le università ed i bacini turistici costieri e montani ,anche dei più piccoli
territori ,di tutta la Calabria.
Primarie o no, si auspica un gesto di grande responsabilità politica che sicuramente
avrà ritorni positivi.
Meglio ricalcare l’esempio dell’imperatore Adriano che asseriva: “prima la ragion di
stato della mia corona”, piuttosto che imitare il Re Sole con la sua celebre frase:
“l’Etàt c’est moi, après moi la nuge!” ( lo Stato sono io e dopo di me il diluvio!).
Presidente reg.
Gabriella Andriani




