Di seguito la nota diffusa dal segretario provinciale del Sumai
Circa il 70% degli specialisti prestante opera presso il Poliambulatorio di Palmi, con lettera, a firma congiunta, prot.1590 del
mese di dicembre 2008, hanno segnalato all’Azienda Sanitaria le gravi carenze nelle quali versa la struttura, e precisamente:
- carenza di attrezzature sanitarie,
- carenza di materiali di consumo,
- carenza di personale paramedico,
- presenza di umidità e di muffa in molti ambulatori,
- vetri rotti in alcune finestre,
- infissi mal funzionanti,
- impianto elettrico non a norma,
- impianto di riscaldamento guasto.
Dalla segnalazione delle carenze si descrive una condizione non certamente degna ne tantomeno idonea ad erogare prestazioni sanitarie.
Difatti, è già difficoltoso effettuare una visita medica con attrezzature scarse o arretrate e in assenza di assistenza infermieristica; diventa improponibile in ambulatori umidi, con presenza di muffa, infissi rotti o mal funzionanti e soprattutto impianto di riscaldamento guasto.
Presso i Poliambulatori, e quello di Palmi non è escluso, si rivolgono cittadini che hanno bisogni per i quali la risposta terapeutica spesso deve passare attraverso una indagine strumentale o una visita corporale.
Ne consegue che, se manca lo strumento o se manca il materiale di consumo per utilizzare lo strumento, diventa impossibile pervenire alla diagnosi, con ovvia disaffezione dei pazienti verso la struttura pubblica e ricorso a quelle private.
Non solo, ove l’indagine del medico richieda di scoprire il corpo o parte dello stesso, si pongono, nel Poliambulatorio di Palmi, due problemi:
il primo dato dalla mancanza di riscaldamento e quindi, specie durante il periodo invernale, il raffreddamento che deve patire il paziente che si deve scoprire per il tempo della visita, oltre al fatto che lo Specialista deve permanere e operare per la durata dell’orario di servizio in un ambulatorio freddo;
il secondo, che l’assenza di un infermiere non solo può prolungare i tempi della visita, ma soprattutto, cosa ancora più importante, priva, il paziente e lo Specialista, della garanzia testimoniale in caso di contenzioso medico legale.
A tutt’oggi, dopo più di un anno, nulla si è fatto da parte dell’Azienda Sanitaria né per risolvere né per avviare a soluzione quanto segnalato.
Infine, l’amarezza di questa OS che si vede obbligata a denunciare ulteriormente delle carenze, senza che si intravedano soluzioni alle stesse da parte dell’Azienda Sanitaria.
il dott. Vincenzo Priolo
segretario provinciale




