
Lo scorso 8 gennaio strill.it pubblicaca una nota dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, riguardante il caso di Maurizio Casadidio, malato di SLA. Oggi, in redazione, giungono due lettere, una del legale della famiglia Casadidio, l’avvocato Ida Arcadu, l’altra della moglie di Maurizio Casadidio, Francesca Genovese. Strill.it pubblica, integralmente, le due lettere:
Sono la moglie di Maurizio Casadidio, ringrazio l’ASP Reggina, ma la legge 104 non è assolutamente una legge che accorda benefici minori, saranno benefici minori per chi giustamente non ha in casa un malato SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA , o qualsiasi altra patologia grave. Invito tutti voi a ricercare su internet il significato della legge 104,
1. Finalità. – 1. La Repubblica:
a) garantisce il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società;
b) previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettività, nonché la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali;
c) persegue il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicura i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni, nonché la tutela giuridica ed economica della persona handicappata;
d) predispone interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona handicappata.
2. Principi generali. – 1. La presente legge detta i principi dell’ordinamento in materia di diritti, integrazione sociale e assistenza della persona handicappata
Ditemi voi se è da considerare una legge minore.
Il fatto che percepisce pensione per l’accompagnamento non vuol dire che non gli servano le altre agevolazioni della legge 104.
Mio marito ha bisogno di assistenza continua ed io fino a novembre 2009 cioè finchè non ci hanno rilasciato una certificazione sostitutiva della legge non mi potevo assentare dal lavoro, mi rimborsa l’ASL i giorni presi dal lavoro per assistere mio marito!? Io ho un part time e devo mandare avanti un marito gravemente malato e un bimbo di soli 20 mesi.
Poi che non dicano assurdità per il fatto che seguono l’ordine cronologico e sopratutto nel rispetto di tutti gli altri malati, perchè io so per certo( posso farvi anche nomi e potete verificare) che persone che si sono ammalate dopo di Maurizio per altre patologie (che almeno hanno una possibilità di cura), e che hanno presentato domanda presso di voi dopo Maurizio sono state chiamate solo dopo 2 mesi perchè come al solito se conosci passi davanti a tutti , altro che “RISPETTO” come dite voi di tutti gli altri istanti. Maurizio non se ne fa nulla di una macchina a Febbraio se la muscolatura continua a cedere e non potrà stare che solo sdraiato. Con i vostri ritardi, e per legge ribadisco non possono passare i nove mesi per concludere l’iter di riconoscimento di invalidità ( QUINDI SIETE GIà FUROI LEGGE, LA NOSTRA RICHIESTA RISALE AD OTTOBRE 2008) mio marito non ha potuto vivere al meglio quest’anno passato. Io faccio un part time e l’iva agevolata ( concessa dalla legge 104) per l’acquisto della macchina e gli ecoincentivi che c’erano finora mi avrebbero dato un pò di respiro nel pagare. Ma voi forse di questi problemi non ne avete!!!
DISTINTI SALUTI
GENOVESE FRANCESCA
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Gentile Direttore,
in risposta alla nota dell’ASP reggina riguardo al caso del sig. Maurizio Casadidio da Voi pubblicata in data 8 gennaio, mi preme voler sottolineare che, pur essendo felici di apprendere che la visita verrà effettuata entro il prossimo mese di Febbraio ( anche se nessuna comunicazione è giunta al diretto interessato ), il DPR 698/94 che regolamenta i tempi di accertamento dell’handicap grave, prevede che l’iter di riconoscimento d’invalidità debba concludersi entro nove mesi dalla presentazione della domanda. Nel caso in cui la commissione medica entro tre mesi dalla presentazione non fissi la visita di accertamento, l’interessato può presentare una diffida all’Assessorato Regionale competente che provvede a fissare la visita entro il termine massimo di 270 giorni dalla data di presentazione della domanda stessa. Nel caso di specie la domanda è stata presentata, come ricordato dalla stessa Commissione ai primi di ottobre del 2008, e ancora non si è avuta risposta nonostante la diffida all’Assessorato Regionale competente….i tempi di attesa di tre anni sono illegittimi e dovuti a vergognose lungaggini burocratiche!!! Riguardo poi al definire la L.104/92 una legge che riconosce benefici minori, evidenzio che la ratio della legge è quella di garantire il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e autonomia della persona diversamente abile, promuovendo la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. Persegue inoltre il recupero funzionale e sociale della persona affetta da menomazioni fisiche, psichiche e sensoriali, assicurandone i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione nonchè la tutela giuridica ed economica. Infine previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione alla vita della collettività oltre alla realizzazione dei diritti politici, civili e patrimoniali. Forse per chi non ha problemi queste sono solo parole o benefici minori, ma non è altrettanto per chi ha una patologia tremenda come la SLA, che a soli trent’anni ogni giorno ti togli un pò della tua vita.
Distinti saluti
Avv. Ida Arcadu




