Lunedì 7 Dicembre 2009, nei locali della Biblioteca comunale villetta “De Nava” di Reggio Calabria, alle ore 16.45, si terrà un incontro dal titolo “ Riflessioni sul Canto XIX del Purgatorio di Dante”. La manifestazione, promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria,
fa parte di un ciclo di incontri che hanno lo scopo di avvicinare il pubblico alla fruizione di testi classici della letteratura mondiale. In questo Canto, Dante si trova nella cornice degli accidiosi. In sogno appare al Poeta l’immagine di una donna deforme che, successivamente, si trasforma in una bellissima sirena che cerca di ammaliarlo con il fascino del suo canto. L’immagine di un’altra donna, comparsa all’improvviso, rivela a Dante il male nascosto in quella orrenda visione di figura femminile. Guidato dalla voce dell’angelo del quarto girone, il Poeta, dopo essere stato assolto dal peccato di accidia, si dirige verso il passaggio che conduce al girone successivo. Virgilio, spiega al suo discepolo che la visione del sogno era simbolo dei peccati di avarizia, gola e lussuria. Nella quinta cornice, dove espiano le anime degli avari, Dante incontra l’ombra di Ottobuono dei Fieschi (papa Adriano V) il quale confessa che nessun bene terreno può placare la sete di conquista dell’uomo e che la vera felicità è data solo dai beni spirituali. Dopo l’introduzione di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, le riflessioni e il commento sul XIX Canto del Purgatorio sono a cura dello scrittore Domenico Minuto, autore di numerose pubblicazioni: “La quercia greca”, “Catalogo dei monasteri e dei luoghi di culto tra Reggio e Locri”, “La Croce bizantina dell’Eremo di Reggio”, “Storia della gente di Calabria dal passato al futuro”, “Storia della gente in Calabria” edizione Qualecultura e “Foglie Levi” Edizione Città del Sole, nonché autore di varie ricerche su cultura, architettura e tradizione bizantina calabrese pubblicate su riviste scientifiche.




