Di seguito la nota diffusa dal Comando provinciale reggino della Gdf
Nuovo brillante risultato di servizio conseguito dalle Fiamme Gialle palmesi nel contrasto alla illegale detenzione e commercializzazione di artifizi pirotecnici, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e del sano e regolare andamento dell’economia in generale.
A seguito della intensificata azione di controllo economico del territorio annualmente disposta dal Comando Provinciale di Reggio Calabria in concomitanza del periodo natalizio e dei festeggiamenti di fine anno anche nel settore della illegale detenzione e commercializzazione di articoli esplodenti, i Finanzieri della Compagnia di Palmi, coordinati dal Comandante del Reparto hanno, difatti, individuato e sottoposto a sequestro in S. Eufemia d’Aspromonte oltre mezza tonnellata di “botti” sia artigianali (c.d. “cipolle”) che rientranti nelle categorie “IV” / “V” ovvero destinati alla “libera vendita”, illegalmente detenuti dal proprietario, in quanto sprovvisto di qualsivoglia licenza ovvero delle autorizzazioni di pubblica sicurezza / comunali previste dal “T.U.L.P.S.” (artt. 38 e 47), ripetendo, così, analoga azione operativa compiuta nel medesimo periodo del 2008 che già aveva consentito di cautelare oltre 1.000 Kg di analoghi prodotti.
Il blitz effettuato all’interno di una cantina insistente in un fabbricato per civile abitazione della cittadina aspromontana è nato a seguito di una meticolosa attività info – investigativa e di reiterati appostamenti che hanno consentito di individuarne il titolare all’atto dell’apertura e di effettuare più approfonditi controlli all’interno.
L’abilità e la pregressa esperienza maturata nello specifico settore dai militari operanti, permettevano di rinvenire il materiale esplodente abilmente occultato in diversi cartoni ed in ottimo stato di conservazione e di denunciare a piede libero il responsabile alla locale Procura per violazione degli artt. 678 e 679 del C.P..
L’attività di servizio testimonia, ancora una volta, l’efficacia del presidio economico esercitato dal Corpo sul territorio della “Piana” e della correlata azione di prevenzione anche in settori economici come quello della commercializzazione di artifizi pirotecnici, da sempre estremamente appetibili per la criminalità economica per via del facile guadagno conseguibile a discapito della sicurezza e dell’incolumità degli eventuali acquirenti utilizzatori.




