I nostri pasticcieri hanno dovuto combattere , in questi anni , una guerra durissima con la produzione industriale che aveva aggredito , a volte in maniera scorretta , l’intero sistema dolciario artigianale.
L’industria attraverso la grande distribuzione con una politica di prezzi a volte stracciati resa possibile dall’utilizzo di prodotti di bassissima qualità ha tentato di marginalizzare prima e di chiudere poi il comparto artigianale.
I nostri artigiani hanno avuto non solo la capacità di resistere ma anche la professionalità per aggredire l’industria in segmenti di mercato dove aveva il monopolio.
L’esempio tipico è il panettone . Sino a dieci anni fa le pasticcerie esponevano nelle loro vetrine panettoni , pandori ed altri dolci industriali , mentre oggi le vetrine di quasi tutte le pasticcerie espongono con grande successo di vendite questo dolce prodotto nei nostri laboratori artigianali. Addirittura in qualche caso assistiamo a spedizioni di panettoni che partono da Reggio Calabria per arrivare nella capitale di questa produzione e cioè Milano.
Il segreto di questo successo è stato l’individuazione dei punti critici dell’industria e cioè la qualità non eccellente degli ingredienti usati e soprattutto l’impossibilità di garantire un prodotto sfornato quotidianamente e quindi immesso sul mercato o nei centri logistici con grande anticipo rispetto alle festività e quindi al consumo.
L’uso di ingredienti di altissima qualità dei nostri pasticcieri artigiani , una produzione quotidiana e in molti casi personalizzata secondo i gusti e le esigenze del consumatore , un corretto rapporto qualità prezzo , un rapporto diretto e fiduciario tra il consumatore ed il pasticciere ed infine l’alta professionalità dei nostri artigiani , hanno consentito alla produzione dolciaria artigianale di riaffermare la propria centralità .
Da anni L’APAR e la Confartigianato scelgono un dolce artigianale , durante l’annuale salone del dolce da proporre alla cittadinanza . La scelta in passato si era incentrata su antichi dolci locali . Quest’anno si è ritenuto che c’erano le condizioni per cimentarsi con un dolce non tipico e per certi aspetti ostico quale appunto sembrava il panettone . All’inzio sembrava quasi una sfida impossibile, ora possiamo dire che l’intuizione si è rivelata vincente . I nostri laboratori sfornano panettoni di grande qualità e bontà e anche di enorme bellezza estetica che addobbano le vetrine delle pasticcerie incontrando un grande successo dei consumatori .E’ chiaro che nostri pasticcieri accanto al panettone continuano a produrre e vendere tutte le produzioni tipiche locali che li vedono insuperabili maestri non solo rispetto all’industria ma anche riguardo ai colleghi di altre provincie.
Possiamo , quindi augurare a tutti i cittadini un buonissimo natale con i prodotti artigianale locali
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Demetrio Battaglia
Segr. Provinciale Confartigianato




