Come annunciato durante la conferenza stampa, tenutasi venerdì 4 dicembre a Palazzo Foti, sede dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, lunedì 7 dicembre, nel
Centro Visita del Parco Nazionale dell’Aspromonte a Bova, ha avuto luogo la tavola rotonda su “Gusto e biodiversità nell’era della globalizzazione. I sette principi di Terra Madr” fortemente voluta ed organizzata dalla Condotta Slow Food Area Grecanica di Reggio Calabria. Cinzia Scaffidi, responsabile del Centro Studi di Slow Food, durante l’incontro, ha presentato i sette principi di Terra Madre, principi attraverso i quali il Movimento Internazionale Slow Food vuole fortemente focalizzare l’attenzione comune sull’importanza, in primis, del “mangiare locale” e su l’accesso ad un cibo buono, pulito e giusto; la biodiversità agricola ed alimentare; la produzione alimentare di piccola scala; la sovranità alimentare; la conoscenze delle lingue, delle culture e delle tradizioni locali; la produzione alimentare responsabile verso l’ambiente; il commercio equo e
sostenibile. Il momento teorico è servito, da un lato a mettere in evidenza il filo virtuale e virtuoso che lega il Parco Nazionale dell’Aspromonte, l’Assessorato all’Agricoltura ed alle Attività Produttive della Provincia di Reggio Calabria, l’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Reggio Calabria, la Coldiretti di Reggio Calabria, l’Università di Reggio Calabria Facoltà di Agraria, il Gal dell’Area Grecanica, il Comune di Bova, l’Associazione Italia Nostra, la Confartigianato reggina e Slow Food, e dall’altro a condurre ad una programmazione di azioni concrete da sviluppare non solo sul territorio reggino. Nel dettaglio, Cristina Ciccone, responsabile provinciale di Slow Food, illustra, come i rappresentanti degli enti citati, sinergicamente affiancheranno e sosterranno la Condotta Grecanica nella realizzazione e nella gestione dell’Osservatorio del gusto. Partendo dai dati scientifici ed attendibili in possesso dai vari enti, ottenuti da attenti ed approfonditi percorsi di studi etnografici e di ricerca sul campo, tutti i Comuni della provincia reggina verranno coinvolti in una indagine a tappeto su prodotti e pietanze che identificano il nostro territorio e che sono il risultato di criteri che rispettano, tutelano e salvaguardano l’ambiente e chi li produce.
In tale ambito, troverà seguito, in particolare, il lavoro effettuato da un gruppo di esperti del Parco dell’Aspromonte che ha coinvolto tutte le scolaresche degli istituti alberghieri del territorio, intorno ad un percorso di ricerca e di valorizzazione di prodotti e pietanze tradizionali dagli antichi e dimenticati sapori, i cui rappresentati verranno invitati a
partecipare ad un iter propedeutico di focus group con esponenti dell’Università di Pollenzo di Scienze Gastonomiche di Slow Food. Leo Autellitano, Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte e Cristina Ciccone descrivono, il percorso di collaborazione avviato con l’Università di Scienze Gastronomiche di cui sopra, percorso che prevede, tra l’altro, uno stage, finanziato dallo stesso Ente Parco, in Aspromonte per 25
studenti dell’Ateneo Cuneese. Antonio Scali, Assessore all’Agricoltura ed alle Attività Produttive della Provincia di Reggio Calabria, dichiara di voler realizzare, di concerto
con la Condotta Grecanica, nell’anno 2010, presso i locali della vecchia filanda di Villa San Giovanni, il Salone del Gusto del sud Italia. Il sindaco di Bova, Andrea Casile, insieme a Francesco Riggio, vicepresidente della Condotta Grecanica, si è impegnato a siglare dei protocolli d’intesa con chi, tra la compagine sociale dell’Associazione Sindaci
dell’Area Grecanica, vorrà divulgare e promuovere sul proprio territorio i sette principi guida di Terra Madre.




