Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Lo scandiamo a chiare lettere, perché sia chiaro e giunga forte il nostro grido d’allarme nei confronti di un Sindaco, l’autoproclamatosi sindaco più amato d’Italia, che continua a fare strame della moralità politica e della correttezza amministrativa.
La sentenza della Corte dei Conti sulla vicenda ex Italcitrus di Catona è un autentico paradigma delle pratiche gestionali
dell’Amministrazione Scopelliti. Di più: è l’esempio più fulgido dell’indecente spreco di risorse pubbliche che ha caratterizzato la città di Reggio Calabria negli ultimi anni. Un danno erariale di un milione e quattrocento mila euro, perseguito con ostinazione e con arroganza dinanzi alla durezza dei fatti (che evidenziavano da subito l’incongruenza dell’investimento rispetto al valore del bene) e alle proteste di opposizione e società civile (che mettevano in guardia su un acquisto così sconsiderato ed immotivato): questo ci ha detto la Corte dei Conti, questo indicava il buon senso di tutte le persone libere.
Adesso, Scopelliti – e, con lui, l’allora responsabile unico della procedura d’acquisto dell’ex Italcitrus, l’Ing. Giuseppe Granata – dovrà risarcire metà del danno erariale (700 mila euro), restituendo alla collettività ciò che le è stato maldestramente sottratto, riportando l’investimento realizzato alle sue effettive dimensioni: un’area abbandonata e degradata, protagonista di molti abusivismi, un’area dal valore stimato molto inferiore ai due milioni e cinquecento mila euro spesi e che ancora oggi – di fatto – non conosce alcun serio progetto di ristrutturazione.
La reazione di Scopelliti è, per certi versi, ancor più sconcertante. Emulo del suo capo indiscusso ed indiscutibile, Silvio Berlusconi, il Sindaco di Reggio Calabria attacca la magistratura contabile, denigrandone il lavoro sul piano tecnico-giuridico e facendo pesanti allusioni all’indipendenza del giudice relatore Angelo Buscema (reo di far parte, dall’anno 2005, del comitato di consulenti giuridici della Giunta Regionale). Un autentico disconoscimento del lavoro svolto dalla Corte dei Conti, fatto in maniera capziosa e subdola. Un attacco da respingere con determinazione, che dimostra la scarsa sensibilità istituzionale di Giuseppe Scopelliti, frutto probabilmente delle frustrazioni e delle amarezze di queste ultime ore, ovvero delle voci che vogliono a rischio naufragio la tanto strombazzata candidatura a Governatore del Sindaco Scopelliti.
Di certo, la destra reggina e il suo leader dovrebbero chiedere scusa ai cittadini di Reggio Calabria per il danno, d’immagine ed economico, prodotto nella vicenda Italcitrus (e in tante altre consimili); di certo, il Sindaco più amato d’Italia (sic!) dovrebbe chiedere spiegazioni a chi, in un partito a sovranità limitata e a democrazia commissariata come il PdL calabrese, decide in assoluta solitudine chi dovrà candidarsi alla guida della nostra regione.
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Il Segretario Provinciale PRC Antonio Larosa |




