“Cultural life” lancia l’idea di creare a Reggio Calabria una biblioteca del teatro. Un progetto innovativo ed originale che intende unire all’aspetto della formazione, dell’informazione e della crescita culturale, anche quello della conoscenza di tutto ciò che è stato creato al Sud, ed in
Calabria in particolare, riguardo il mondo teatrale. Si apre quindi, uno scenario nuovo per “proporre e fare cultura” ideato dalla professionista reggina, la giornalista Paola Abenavoli collaboratrice de “Il Sole 24 Ore Sud” e dell’omonimo sito – sezione cultura, ma anche del trimestrale di teatro “Hystrio” ed autrice dello splendido volume “Un set a sud”, edito da Cittacalabria, che nel suo blog www.culturalife.it, si occupa di comunicazione e cultura a 360° dove commenti, interventi e riflessioni riusciranno a dare un quadro completo dell’affascinante mondo dell’arte. In evidenza, Cultural life propone insieme all’intervista al direttore dell’inserto domenicale del “Sole 24 Ore”, Riccardo Chiaberge, al premio “Maurizio Grande”, anche la proposta per la creazione di una biblioteca del teatro sposata con interesse dal Laboratorio teatrale universitario “Le nozze”, diretto da Marilù Prati e Renato Nicolini.
Come è nata l’idea di creare una biblioteca teatrale?
“In città manca una biblioteca teatrale e credo che sia interessante lasciare ai giovani e non solo, una memoria storica del teatro e dell’arte che va costruita con la prospettiva di allargarla attraverso libri, dvd, locandine sul teatro e sulle compagnie che hanno segnato gli anni passati e il presente. Molti eventi non sono ricordati o conosciuti dalle nuove generazioni e la biblioteca teatrale potrà essere un punto di riferimento non solo per la Calabria ma per tutte le regioni”.
Attraverso il suo blog Lei sceglie di “dar voce alla cultura”?
“Esattamente. Questo blog nasce per far parlare proprio la cultura. O meglio, come recita il titolo di questo sito, alla vita culturale che c’è, esiste, è vitale. Nella nostra città, come nella nostra regione, come nel resto del Paese. Purtroppo, spesso non si conosce o meglio, si racconta solo la vita culturale che diviene evento, e non la vera vita artistica, le attività svolte da tanti giovani che cercano di “fare cultura”, magari non urlano il proprio lavoro, ma continuano a studiare, a ricercare”.
Lei crede che sino ad oggi, sia stata fatta una buona comunicazione culturale?
“In questi ultimi 20 anni molti hanno tentato di raccontare la cultura ma c’è ancora molto da rendere noto, soprattutto ai giovani. E questo blog è un ulteriore mezzo per continuare quel cammino d’informazione. Chiunque volesse renderci partecipi della propria esperienza o comunicare il proprio punto di vista lo potrà fare”.
Il blog “Cultural life” è infatti aperto a tutti, adulti, giovani, esperti d’arte e non, e proprio grazie al loro contributo si potrà “rendere sempre più ampio il dibattito sui temi che verranno lanciati dal sito”.
“In questo modo – conclude la giornalista Abenavoli – parleremo di cultura e nel nostro piccolo, contribuiremo alla crescita del nostro territorio anche se, c’è l’intenzione di aprirci agli argomenti di interesse nazionale”.
Grazia Candido




