
di Elda Musmeci – Luci accese e il finestrino abbassato per aspettare il proprio turno e chiedere: “Quanto?”. Non siamo né a Milano, né al Parco del Valentino a Torino. Siamo in centro, a
Reggio, dove scene come queste accompagnano le serate del le famiglie che passeggiano e portano i bambini a prendere il gelato, e…un chilometro più avanti uomini in cerca d’amore… a pagamento. Questo “fenomeno” la cui nascita si perde nella notte dei tempi, sfocia spesso in zuffe, insulti , litigi fra clienti e fra le stesse prostitute. Purtroppo però queste situazioni coinvolgono interi vicinati che debbono assistere ed ascoltare soprattutto passivamente insulti e linguaggi scurrili. Perdono il controllo perciò interi condomini in rivolta e se ne continua discutere dal tramonto all’alba.




