Di seguito la nota diffusa da Eleonora Nostro e Demetrio Conti, fiduciari della Giovane Italia di Villa San Giovanni
In questa realtà tanto complessa e tortuosa non ci domandiamo il motivo per il quale i giovani non si avvicinano con interesse alla politica, ma lo denotiamo come puro dato di fatto. I ragazzi, fortunatamente, sono distanti dai giochi di potere, dalle
promesse di circostanza, dai tranelli elettorali, dalle critiche sterili e che spesso rasentano il ridicolo. Finchè il clima sarà questo è condivisibile coprirsi con la sciarpa della critica silenziosa (dissenso) rivolta ai potenti tanto lontani dalle nostre esigenze. Arrivando quindi al nocciolo della questione, ci poniamo la domanda -spiegano i due giovani fiduciari, Eleonora Nostro e Demetrio Conti- su cosa sia una “critica”. La critica è un confronto libero e aperto grazie al quale si distinguono diversi modi di percepire la realtà. Noi crediamo nel potere della CRITICA FRUTTUOSA e soprattutto crediamo nella libertà di espressione, tutelata dall’art.21 della Costituzione. Ed è proprio questa libertà che i due giovani villesi hanno esercitato pubblicando un loro articolo, sempre su strill, il 27 settembre. Una semplice opinione ha fatto sobbalzare “una penna senza nome”. Chi non firma le proprie idee, ma ha il “coraggio” di pubblicarle sotto ambigua dicitura partorisce esclusivamente pensieri nel buio e nel buio andranno a depositarsi. I due fiduciari di Azione Giovani-Giovane Italia- sono stati definiti “BURATTINI” dai giovani- ignoti- comunisti,ma si continua sempre nell’articolo di quest’ultimi,che la parola burattino non vuol essere un’offesa. Al riguardo,ironicamente, Eleonora Nostro risponde,”Sono ben felice del ludico accostamento,adoro i pupazzi,ma è un peccato che neppure io conosca i fantomatici burattinai che si nascondono sotto la mai BIANCA stoffa”. Se l’articolo dei “giovani comunisti di villa” voleva essere un attacco gratuito invitiamo i nostri interlocutori a non usare spazi pubblici per assalire e calpestare due ragazzi che, di potere ne conoscono copiosamente solo il significato; se ,invece, si tratta di un gioco ironico per concederci una risata – continua Eleonora – ringrazio i COMPAGNI-MARIONETTE del garbato saluto, augurandomi che si possa crescere in fretta senza simili sceneggiate.




