Riceviamo e pubblichiamo:
E’ impressionante il numero dei gravissimi fatti registratisi, nel giro di 48 ore, nel territorio reggino: dal feroce omicidio di Seminara, agli attentati contro negozi, all’incendio di autovetture nel reggino e in provincia,alle intimidazioni,taglio di piante, tentativi di violenza, risse avvenute.
Questa preoccupante situazione, nel territorio a più alta densità mafiosa, dimostra eloquentemente, l’urgenza di svolgere una continua azione incisiva per impedire, ostacolare, combattere i gruppi criminali e quanti pensano di ricorrere alla violenza per risolvere determinati conflitti,giacché, come noto , diffusa è la mentalità di attuare la giustizia fai da te pensando anche di farla franca
E se la situazione è questa ,noi ,nell’apprezzare l’impegno e i meriti delle istituzioni preposte all’ordine pubblico, i risultati raggiunti e l’attività prevista per raggiungere nuovi obiettivi, riteniamo necessario che le forze politiche nazionali e, per alcuni versi ,soprattutto ,quelli regionali e locali, diano segnali forti per agire e combattere con i fatti e non con le chiacchiere la criminalità
Non serve disquisire sul grado di sicurezza esistente a Reggio – i dati sono chiari e preoccupanti -, non servono solenni dichiarazioni e insignificanti protocolli se poi nelle varie istituzioni, organi e strutture manca l’impegno quotidiano per realizzare gli obiettivi previsti; non serve soprattutto la chiusura politica o altezzosi comportamenti per la possibile preoccupazione che, approfondendo le questioni, ciò possa danneggiare questa o quella forza politica parte della quale -connivente con le cosche nei diversi centri della provincia- è interessata a consolidare gli sporchi affari
Politici, economici, elettorali
Altro, grande, deve essere l’orizzonte a cui guardare se si vogliono creare le condizioni per dare serenità, prospettive, speranze a imprenditori, professionisti, anziani, giovani .
Per questo è doveroso insistere che, contro la criminalità, è fondamentale affrontare il problema sul piano politico e che quindi devono essere le forze politiche presenti nei vari livelli istituzionali a dare priorità a questa esigenza ed approvare leggi corrispondenti, erogare risorse sufficienti per le forze di polizia e per l’amministrazione della giustizia, adottare interventi volti al reale cambiamento.
Demetrio Costantino Presidente Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza




