
L’incontro, introdotto dal presidente dell’Ordine dei Medici Pasquale Veneziano e dal direttore dell’Istituto clinico De Blasi Eduardo Lamberti Castronuovo, ha posto l’accento sulle attività a rischio, che sono molteplici e riguardano i tassisti, i conduttori di autobus, i camionisti e tutti coloro che movimentano merci all’interno di magazzini o supermercati, tutti coloro che posseggono una patente di tipo B, C, D e superiori.
Durante il lavoro non è possibile nè assumere sostanze stupefacenti, nè bere e l’azienda per legge è tenuta una volta all’anno, a effettuare accertamenti sui lavoratori a rischio per esprimere un giudizio sull’idoneità specifica alla mansione o meno.
La legge è finalizzata alla verifica dell’assenza dell’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonchè di alcool, proprio per la sicurezza e l’incolumità dei terzi oltre che dell’interessato.
Al workshop si sono alternati vari relatori che con supporti audio-video hanno messo a confronto le loro esperienze.




