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Home CITTA Reggio Calabria

Reggio, Alì (Cgil): “1000 email al Sindaco, i Bronzi non si toccano”

16 Febbraio 2009
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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bronzi.jpg
Di seguito la nota diffusa da Francesco Alì, Segretario Generale della Cgil Reggio Calabria sulla vicenda dei Bronzi di Riace.

Il popolo di facebook mi ha invitato a partecipare ad una iniziativa: “1000 email al Sindaco” in cui si invia il seguente messaggio: “I Bronzi di Riace non si toccano”.

L’idea è geniale nella sua semplicità e arriva nel momento giusto. Come tutti sanno, infatti, il Sindaco Scopelliti incontrerà giovedì prossimo il Ministro per le attività e i beni culturali l’on. Sandro Bondi per conoscere i dettagli del trasferimento dei Bronzi di Riace in Sardegna in occasione del prossimo G8 e, soprattutto, la contropartita offerta dall’esecutivo di Berlusconi.

Il Sindaco ha già fatto sapere attraverso gli organi di informazione che se la città è contraria i Bronzi non si trasferiranno. A tal proposito è bene precisare che la città si è già espressa ed è contraria. Qualche anno fa, infatti, circa 40 mila cittadini si espressero attraverso un democratico e regolare referendum votando contro trasferimento e clonazione dei Bronzi. Secondo noi già questo basta perché il Sindaco possa riferire al Ministro Bondi cosa ne pensa la città. Ma per rinfrescare la memoria abbiamo pensato che non 1000, come suggerito dal popolo di facebook, ma molte di più potranno essere le email inviate al Sindaco ai seguenti indirizzi di posta elettronica: infosindaco@comune.reggio-calabria.it, sindaco@comune.reggio-calabria.it, staffsindaco@comune.reggio-calabria.it in cui si scrive “I Bronzi di Riace non si toccano”.

Abbiamo creato anche un indirizzo di posta elettronica: giulemanidaibronzi@gmail.com al quale le email dovranno essere indirizzate contemporaneamente a quelle inviate al Sindaco in modo da poter avere in tempo reale il numero totale delle email inviate. I messaggi dovranno essere mandati entro giovedì, così il Sindaco avrà un’arma in più per difendere la città.

Abbiamo attivato sul nostro sito: www.cgilrc.it anche un sondaggio in cui chiediamo: “Tecnici ed esperti evidenziano fragilità nella struttura dei Bronzi di Riace negandone il trasferimento. La CGIL reggina ha scoperto e denunciato il disegno di Berlusconi di portare le statue in Sardegna in occasione del prossimo G8. Sei favorevole o contrario al trasferimento?”.

Periodicamente diffonderemo i dati del sondaggio che comunque potranno essere verificati costantemente da chiunque si colleghi al sito.

In ogni caso, aldilà della volontà della città, rimangono in piedi alcune grande questioni. Innanzitutto quella della fragilità dei Bronzi di Riace. Nessuno strumento anche supertecnologico può eliminare al cento per cento il rischio di danneggiamento. E quello del danneggiamento se non addirittura della perdita è un rischio e anche una responsabilità che, non solo non ha prezzo, ma che nessuno può assumersi.  

Poi ci sono ragioni politiche e culturali. Il principio guida della fruizione delle opere d’arte è il decentramento e non la centralizzazione. Studiosi e turisti vanno verso l’opera. Non è l’opera che li insegue. Il progetto di trasferimento dei Bronzi di Riace costerebbe centinaia di migliaia di euro, ma siamo di fronte alla prospettiva di mettere inutilmente a rischio le opere, sottraendole alla sede naturale per tempi anche lunghi e a fronte di forti spese totalmente inutili per un semplice capriccio estetico. Non è paradossale che si parli di Bronzi quando a qualcuno viene in mente di trasferirli. E’  paradossale che tutto questo avvenga mentre alle spese correnti delle attività dei beni culturali e ambientali si applica generosamente la forbice, fino a paralizzarne le funzioni normali.

Quanto ai sostenitori del sì al trasferimento mi preme sottolineare che da Ferrara a Cosenza, passando per Gioia Tauro, prima di parlare bisognerebbe informarsi, altrimenti si fa la figuraccia di chi, accusandoci di avere l’anello al naso, dimentica di aver partecipato, con tanto di timbro e di carta intestata, alla creazione del comitato contro il trasferimento e la clonazione dei Bronzi di Riace poi trasformatosi nel comitato referendario che salvò Reggio e i Bronzi da Chiaravalloti e Urbani.

Il segretario Generale

CGIL Reggio Calabria

Francesco Alì

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