
La svolta per il futuro del nostro territorio potrebbe davvero essere dietro l’angolo: stamane, in conferenza stampa, il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Strangio, ha illustrato alla stampa il testo di un emendamento presentato al
Disegno di legge delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’art. 119 della Costituzione – approvato lo scorso 22 gennaio dal Senato della Repubblica e trasmesso alla Camera dei Deputati il giorno seguente, recante il N. 2105 della XVI Legislatura (N. 1117 al Senato) – e che tende all’inserimento della città di Reggio Calabria tra le aree metropolitane.
“L’attuale formulazione dell’art. 22 del D.D.L. n. 2105” – ha spiegato Strangio – “ricomprende otto aree metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Napoli. Il presente emendamento, se approvato, determinerebbe l’ampliamento delle stesse a nove unità ed offrirebbe così la possibilità alla città di Reggio Calabria di costituirsi quale città metropolitana. L’art. 22, D.D.L. n. 2105” – ha proseguito Strangio – “dispone infatti che all’interno delle aree metropolitane ivi indicate, si possano istituire città metropolitane. Tale norma dispone inoltre che la proposta di istituire una città metropolitana all’interno delle aree specificamente e tassativamente indicate possa spettare: a) al comune capoluogo congiuntamente alla provincia; b) al comune capoluogo congiuntamente ad almeno il 50 per cento dei comuni della provincia interessata che rappresentino nel complesso almeno il 50 per cento della popolazione; c) alla provincia congiuntamente ad almeno il 50 per cento dei comuni della provincia che rappresentino almeno il 50 per cento della popolazione”
Strangio si è poi soffermato sull’occasione irripetibile per la città di Reggio, per la quale “sarebbe possibile l’istituzione della tanto attesa città metropolitana di Reggio Calabria a cento anni da quel tragico sisma che nel 1908 distrusse Reggio e Messina”
“Quanto, invece, alla Regione Sicilia” – ha eicordato il segretario provinciale del Pd – “com’è noto, essa è una Regione a Statuto speciale. La stessa è, pertanto, autonomamente in grado di fissare con apposita legge regionale una o più aree metropolitane all’interno delle quali far sorgere una città metropolitana. Ed invero, la Sicilia, con proprie leggi, ha già istituito le aree metropolitane di Catania, di Palermo e di Messina, cui seguirà l’istituzione delle corrispondenti città metropolitane. La Calabria, invece, che è Regione a Statuto ordinario” – ha chiarito Strangio – “necessita, per raggiungere analoghi risultati, di una legge dello Stato. L’inserimento della città di Reggio Calabria tra le aree metropolitane, attraverso l’emendamento in parola, quindi, costituisce lo strumento necessario per fare della città di Reggio e del suo comprensorio un’area metropolitana”
Inevitabile il riferimento all’area integrata dello Stretto: “Una volta istituite le due aree metropolitane di Reggio e Messina” -ha sottolineato Strangio- “le due corrispondenti città metropolitane potrebbero legarsi assieme attraverso un “consorzio” interregionale che condurrebbe all’attivazione fra le stesse di un rapporto “speciale”, seppur non “esclusivo”, in numerosi ambiti quali, ad esempio: il sistema dei trasporti, la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, il commercio, il turismo, la valorizzazione e fruizione dei beni culturali, il sistema universitario integrato tra le due sponde dello Stretto e tanti altri ancora”.
Il progetto di ingegneria amministrativa presentato da Strangio ha poi toccato l’apice. “Avviato un simile processo virtuoso – che deve partire con l’istituzione innanzi tutto di un’area metropolitana di Reggio Calabria – condotto poi attraverso la tappa intermedia dell’istituzione di una inedita città metropolitana di Reggio Calabria” – ha concluso Strangio – “potrebbe giungere persino all’approdo di sedute congiunte dei consigli comunali di Reggio e Messina, ovvero dell’insediamento di organi di raccordo permanente tra le due sponde che coinvolgano tutti i Sindaci dei comuni che ricadono nell’area metropolitana”
Sarebbe in buona sostanza prospettabile e concretamente realizzabile la tanto auspicata cooperazione permanente tra le due sponde dello Stretto, con l’obiettivo finale di realizzare nel lungo periodo un’unica “città metropolitana dello Stretto”, all’interno di un’area metropolitana unitaria che lega assieme parte delle attuali Province di Reggio Calabria e Messina, interessando il territorio reggino da Gioia Tauro alla riviera Jonica, e quello messinese da Taormina alle isole Eolie.
Si tratta allora di assecondare quello che già oggi questo lembo d’Italia a cavallo tra le due sponde dello Stretto presenta: un’altissima vocazione unitaria. Esso è naturalmente dotato di un’alta capacità attrattiva sia nel comparto turistico, che nel settore logistico e commerciale. Un’area metropolitana siffatta, riprogettata e ripensata come assetto reticolare, potrebbe rappresentare un fattore assai importante di crescita e di sviluppo per l’intero sistema socio-economico delle Regioni Sicilia e Calabria.
In conclusione, l’istituzione di un’area metropolitana di Reggio Calabria quale precondizione necessaria per attivare una città metropolitana di Reggio Calabria prima, ed un consorzio interregionale dello Stretto poi, determinerebbe all’evidenza un vistoso incremento del prodotto interno lordo della due Regioni interessate, valorizzando le grandi potenzialità offerte dal Porto logistico di Gioia Tauro, dall’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria e dal sistema dei trasporti e della logistica di Messina e Villa San Giovanni.
Infine, quanto al profilo della compatibilità legislativa ed istituzionale di tale novella legislativa rispetto alla legislazione regionale, si precisa che lo Statuto della Regione Calabria, agli artt. 46 e ss., nel rispetto del modello istituzionale fissato dagli artt. 114 e 118 della Costituzione, prevede la possibilità di attivare nella Regione città metropolitane, rimandando, naturalmente, alla legislazione nazionale ogni previsione in ordine alle modalità di costituzione e di funzionamento, nel rispetto dei principi costituzionali in materia.
Si segnala da ultimo che è tuttora pendente in Commissione, presso il Consiglio regionale della Calabria, un progetto di legge regionale sul tema della città metropolitana di Reggio Calabria, già presentato nel corso della VII Legislatura regionale (primo firmatario l’On.le Giuseppe Bova, attuale Presidente del Consiglio regionale) ed ora riproposto nel corso della corrente VIII Legislatura (prima firmataria l’On.le Liliana Frascà, attuale Assessore regionale al Personale).
Testo:
Emendamento dal D.D.L. N. 2105 approvato dal Senato della Repubblica il 22 gennaio 2009 (Senato N. 1117)




