di Federico Curatola – L’avvento del 2009 porta nuovamente al centro del dibattito l’interrogativo: come rilanciare l’Area di Saline?
Il Coordinamento delle Associazioni Area Jonica, che in settembre ha indetto una raccolta di firme per il “No al carbone, SI ad un programma alternativo di sviluppo”, è tornato a riunirsi per valutare cosa la Regione abbia intenzione di realizzare sull’Area di Saline Joniche nel breve termine.
L’attenzione delle Associazioni che compongono il Coordinamento, circa venti associazioni da Reggio a Condofuri, è rivolta al documento redatto dall’ing. Salvatore Orlando, Direttore del Dipartimento Programmazione della Regione Calabria, sul programma di interventi per l’Area Grecanica inseriti all’interno della Programmazione Operativa Regionale 2007/2013.
“Vogliamo ribadire il nostro incondizionato NO alla realizzazione dell’impianto proposto dalla SEI, che marcia su un sentiero di politiche energetiche obsolete, bocciate anche dall’Unione Europea e che anche il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha definito antiquata e pericolosa, chiedendo ai nostri rappresentanti di impegnarsi a realizzare tutti quegli interventi che possono coniugare lo sviluppo del territorio, la creazione di posti di lavoro, e la prioritaria tutela della salute e dell’ambiente”.
Insieme alle altre Associazioni che formano il Coordinamento vogliamo “vedere chiaro” e “trasparente”, chiedendo alla Regione appunto, come e soprattutto in che tempi intende realizzare gli interventi “alternativi” alla Centrale a carbone.
E’ necessario infatti scongiurare la cosiddetta “opzione zero”, che tutto cioè rimanga così com’è nell’Area di Saline e rimanga sempre un sito “appetibile” da gruppi simili alla SEI in futuro.
Prossimamente, dopo aver concordato il tutto con la Regione, organizzeremo un incontro pubblico nel quale sarà la stessa Regione a prendere impegni concreti con questo territorio.
Ci saranno i tecnici, come l’ing. Orlando, che esplicheranno tempi e modi degli interventi. Ma ci saranno anche i politici, la giunta o parte di essa, che devono dare “certezze” ai cittadini di questo comprensorio.
A breve luogo e data di questo incontro pubblico che, necessariamente, dovrà essere ampiamente partecipato perciò provvederemo a pubblicizzarlo a dovere.




