
di Emanuela Martino – Una conferenza stampa dell’ultima ora per chiarire alcuni elementi della due giorni che a partire da domani si svolgerà alla Mediterranea. Un convegno che da un lato si presenta
come inaugurazione dell’anno accademico e dall’altro vedrà la presenza a Reggio del Presidente Napolitano. Per il Rettore Giovannini un evento dalla duplice valenza: «Un momento per discutere dei problemi del nostro Sud, con autorevoli personalità del mondo scientifico internazionale, al quale auspichiamo che lo stesso Capo dello Stato vorrà dare il suo prezioso contributo, e la giornata di commemorazione del fondatore del nostro ateneo Antonio Quistelli con l’inaugurazione della mostra a lui dedicata». Anche Alessandro Bianchi, già ministro ai trasporti, era presente all’incontro con i giornalisti di questa mattina. All’ex rettore il compito di illustrare i particolari del suo intervento, incentrato sui “Nuovi scenari per il Mediterraneo”, e di sintetizzare i contenuti delle relazioni degli altri protagonisti: lo storico Villari con un contributo su “Il Mezzogiorno in Europa e nel Mediterraneo”, il commissario europeo per le politiche regionali Danuta Hubner che esporrà quali interventi potranno essere realizzati nelle regioni più estreme del Paese con i contributi provenienti dal Programma Quadro 2007- 2013. E poi ancora gli interventi del direttore del Censis, Giuseppe Roma, di Jaime Gil Aluja, numero uno dell’accademia reale di Scienze economiche e finanziarie di Spagna e di Nino Novacco, presidente dello Svimez. «Ci scusiamo con quanti non potremo ospitare in Aula Magna – chiarisce il direttore amministrativo della Mediterranea Antonio Romeo. Ci sono soltanto 400 posti e li abbiamo dovuti riservare una parte ai soli vertici istituzionali della città, ai docenti e soprattutto agli studenti la cui presenza è stata richiesta espressamente dal Capo dello Stato. Non solo – aggiunge – ma invitiamo quanti dovranno raggiungerci ad arrivare entro le 10 per meglio garantire lo svolgimento della manifestazione alla presenza di Napolitano». Un cerimoniale di difficile gestione, cui determinante è stato l’apporto degli esperti del Quirinale. «Ci auguriamo che quanti non potranno partecipare venerdì, vorranno rendere omaggio a Napolitano nel concerto di domani sera – ha poi concluso – al Comunale. Un evento che siamo riusciti a organizzare con il sostegno del Comune e della Provincia». Aspetto da non trascurare la mostra dedicata a Quistelli che il Capo dello Stato visiterà in anteprima. «Il Presidente non taglierà il nastro dell’esposizione – ha concluso Giovannini – ma sarà il primo a vedere quanto i nostri docenti, Sestito Brandolino e Pennisi hanno realizzato per ricordare il nostro fondatore». E alla conferenza stampa erano presenti anche i professori della Mediterranea, ad eccezione di Pennisi, che hanno illustrato i particolari dell’allestimento che rievoca il Quistelli designer, architetto e urbanista.




