”L’imprenditore Gioacchino Campolo ha accumulato un grosso patrimonio, in gran parte con la gestione monopolistica dei videogiochi, che e’ tra l’altro uno dei canali privilegiati dalla criminalita’ organizzata per l’accumulo di capitali illeciti”. Lo dice il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, analizzando l’arresto di Campolo, soprannominato il ”Re dei videopoker”, con l’accusa di trasferimento fraudolento di valori. ”Campolo – afferma Pignatone – ha reinvestito i proventi dell’attivita’ dei videogiochi ed altre somme di denaro per complessivi milioni di euro, in immobili di grande valore acquistati a Reggio Calabria, Roma e Parigi”. ”Si tratta di un momento importante – aggiunge il capo della Dda di Reggio – nell’aggressione dei patrimoni illeciti costituiti da imprenditori, che come Campolo dichiaravano al fisco molto meno delle somme che ha investito”. Sui contatti con le cosche della ‘ndranqheta Pignatone afferma:”ci sono dichiarazioni di collaboratori di giustizia che affermano una contiguita’ di Campolo alla cosca De Stefano, ma su questo vi sono altre indagini in corso”. (ANSA).




