
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, su proposta del presidente dell’assemblea, Giuseppe Bova, ha deciso di assegnare ad Antonino Laganà, il bambino di 4 anni accidentalmente ferito in un agguato
a Melito Porto Salvo, la seconda borsa di studio “Luigi Rende”. Si tratta di un premio di 16mila euro, che l’assemblea di palazzo Campanella, dal 2007, conferisce per iniziative di carattere sociale e, in particolare, per sostenere il diritto allo studio. Quest’anno la scelta è caduta sul piccolo Antonino, che il 6 giugno scorso fu colpito alla testa da un proiettile di rimbalzo, esploso da un killer entrato in azione per uccidere un pregiudicato. Il sicario aprì il fuoco incurante della presenza, in quel momento, di decine di scolari delle elementari, impegnati in una recita all’aperto. Il piccolo, dopo un primo ricovero in Calabria, venne sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico all’ospedale “Bambin Gesù” di Roma. Il percorso di riabilitazione per Antonino è stato lungo e difficile, ma nelle scorse settimane il bimbo è finalmente tornato a casa, mentre i mandanti dell’agguato del 6 giugno sono stati arrestati. La cerimonia di consegna della borsa di studio si terrà martedì 9 dicembre prossimo con inizio alle 11.30, nell’ufficio del Presidente del Consiglio regionale. All’incontro prenderanno parte, oltre ai componenti dell’ufficio di presidenza e alla famiglia di Antonino Laganà, anche i congiunti di Luigi Rende. Lo scorso anno, la borsa di studio andò alla piccola Sharon, la figlia della guardia giurata che perse la vita nell’assolvimento del dovere durante un tentativo di rapina avvenuto l’1 agosto 2007 a Reggio Calabria. (Apcom)




