Proseguono, nella sala delle adunanze di Palazzo San Giorgio, i lavori del consiglio comunale di Reggio Calabria. Dopo l’approvazione dei punti 3, 4 e 5 ( tutti inerenti dei riconoscimenti di debiti fuori bilancio riferiti, rispettivamente, ai mesi di marzo, aprile e maggio 2008) e sui quali sono intervenuti i consiglieri Demetrio Berna e Massimo Canale, e, per fornire alcune delucidazioni, anche il dirigente dell’U.O. Affari Legali, Fedora Squillaci, si è passati alla discussione della “Variante al Prg – Approvazione progetto definitivo costruzione nuova fiera ad Arghillà”.
Ad illustrare il progetto il consigliere, nonché presidente presidente della I Commissione Assetto del Territorio, Pasquale Morisani. “L’opera – ha dichiarato – rientra nell’ambito della programmazione degli interventi rientranti nel decreto Reggio, finanziata per l’importo di 12.500.000 euro. La collocazione ad Arghillà di una struttura primaria come la Fiera è stata valutata sia per la valenza strutturale che per l’aspetto socio-economico. Inoltre, per la rivalutazione che apporterà alla zona interessata che, tra l’altro, si trova anche nelle vicinanze di svincoli autostradali e nelle adiacenze di Villa San Giovanni. La realizzazione, perciò, ricade nell’Area dello Stretto. In altre parole un riferimento di pregio per l’intera città”. “Più volte abbiamo sottolineato il ruolo che avrà una nuova fiera nei processi di sviluppo del nostro territorio: un valore aggiunto all’economia per la capacità di attrarre l’imprenditoria dell’intera area mediterranea”: così il consigliere Paolo Anghelone, che ha poi lasciato la parola a Nuccio Barillà e Antonino Zimbalatti i quali hanno espresso diverse perplessità sull’opera. A chiarire i differenti aspetti che andranno a caratterizzare questo strutturato intervento l’assessore alle Attività Produttive, Candeloro Imbalzano e Demetrio Porcino, assessore all’Urbanistica. Il primo ha messo in evidenza le condizioni che hanno portato alla scelta di Arghillà come località idonea ad ospitare la fiera, il secondo, invece ha rimarcato come “la struttura rappresenti un volano di sviluppo per il territorio interessato”. Rispondendo al consigliere Barillà che aveva espresso delle preoccupazioni riguardo la tutela delle caratteristiche territoriali della zona opzionata per essere sede della Fiera, l’assessore Porcino ha ricordato come “da parte dell’Esecutivo municipale ci sia tutto l’interesse a salvaguardare quelle porzioni di territorio che si contraddistinguono per colture tipiche quali, ad esempio, la vite ed il bergamotto”. (RSG)




