”Siamo di fronte solo a teoremi ed ipotesi indiziarie non suffragate da prove”. Lo ha detto l’avvocato Rosario Scarfo’, difensore del presunto esecutore materiale dell’omicidio, Salvatore Ritorto, nell’arringa nel processo per l’omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. ”Ci sono molti dubbi – ha aggiunto Scarfo’ – sulle tesi avanzate dall’accusa. Insomma, siamo di fronte ad una costellazione giudiziaria tutta da verificare”. Nel processo oltre a Ritorto, sono imputati dell’omicidio Domenico Audino e, come mandanti, Alessandro e Giuseppe Marciano’, padre e figlio. Con l’accusa di associazione mafiosa sono imputati Vincenzo Cordi’, Antonio e Carmelo Dessi’ e Alessio Scali. (ANSA).




